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	<title>Venice incoming, incentive, matrimoni, b2b, personal shopper, centri benessere, viaggi e turismo...</title>
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	<description>Venezia e il mondo ......</description>
	<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 07:41:00 +0000</pubDate>
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		<title>“New Museum for a New City”, progetto x nuovo M9 – VE Mestre</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Sep 2010 07:39:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Terraferma]]></category>

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		<description><![CDATA[Fino al 21 novembre 2010, all’ex Caserma Matter di Mestre la mostra “New Museum for a New City“, inaugurata dalle autorità la sera precedente dopo la Premiazione del Concorso Internazionale di Architettura bandito per la progettazione del nuovo Polo Museale M9, il nuovo polo culturale e commerciale simbolo del rilancio architettonico e urbanistico della terraferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/new-museum-for-a-new-city-venezia.jpg" rel="shadowbox[post-5702];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5703" title="new-museum-for-a-new-city-venezia" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/new-museum-for-a-new-city-venezia-150x150.jpg" alt="new-museum-for-a-new-city-venezia" width="150" height="150" /></a>Fino al <strong>21 novembre 2010</strong>, all’<strong>ex Caserma Matter di Mestre</strong> la mostra <strong>“New Museum for a New City“</strong>, inaugurata dalle autorità la sera precedente dopo la Premiazione del Concorso Internazionale di Architettura bandito per la progettazione del nuovo Polo Museale M9, il nuovo polo culturale e commerciale simbolo del rilancio architettonico e urbanistico della terraferma veneziana.</p>
<p style="text-align: justify;">Agence Pierre-Louis Faloci (Francia), Carmassi Studio di Architettura (Italia), David Chipperfield Architects (Gran Bretagna/Italia), Mansilla+Tuñón Arquitectos (Spagna), Sauerbruch Hutton (Germania) e Souto Moura Arquitectos (Portogallo), sono i sei studi di architettura chiamati a partecipare al concorso internazionale per M9.</p>
<p style="text-align: justify;">La giuria – presieduta da Giuliano Segre, presidente della Fondazione di Venezia (che ha ideato e promuove questo progetto), e composta da Cesare Annibaldi, Roberto Cecchi, Plinio Danieli, Marino Folin, Carlo Magnani e Giorgio Orsoni – ha espresso soddisfazione e apprezzamento per la grande qualità delle proposte presentate e, dopo un approfondito esame dei sei progetti in gara, ha scelto la soluzione proposta dallo studio Sauerbruch Hutton, con queste motivazioni: “Il progetto di Sauerbruch Hutton è una felice sintesi tra le esigenze di un museo moderno, i vincoli tecnici e le caratteristiche urbane di Mestre.</p>
<p style="text-align: justify;">In mostra sono esposti i sei plastici e i relativi materiali presentati dagli studi in concorso, mentre sulle pareti della struttura temporanea – che ha reso fruibile la grande corte dell’ex caserma – passano immagini, storie, interviste, filmati, scenari di un futuro molto vicino che ci introduce ai grandi temi di cui si occuperà il nuovo museo.</p>
<p style="text-align: justify;">New Museum for a New City non è solo un evento collaterale della 12^ Mostra Internazionale di Architettura ma permette anche di scoprire l’area su cui sorgerà il nuovo polo culturale M9.</p>
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		<title>Giorgio Cavazzano – Tutto Cavazzano – Mirano Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 13:49:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Terraferma]]></category>

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		<description><![CDATA[La mostra di Giorgio Cavazzano in programmazione fino al 19 ottobre 2010 presso la Barchessa e Villa Giustinian Morosini, Castelletto di Mirano (VE), è la più completa e la più ricca mai realizzata sul genio artistico di Giorgio Cavazzano con 423 opere. La medesima è stata curata da Francesco Verni e allestita da Gabriele Cavazzano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/giorgio-cavazzano.jpg" rel="shadowbox[post-5698];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5699" title="giorgio-cavazzano-mirano-venezia" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/giorgio-cavazzano-150x150.jpg" alt="giorgio-cavazzano-mirano-venezia" width="150" height="150" /></a>La mostra di <strong>Giorgio Cavazzano</strong> in programmazione fino al <strong>19 ottobre 2010</strong> presso la <strong>Barchessa e Villa Giustinian Morosini</strong>, <strong>Castelletto di Mirano (VE)</strong>, è la più completa e la più ricca mai realizzata sul genio artistico di Giorgio Cavazzano con 423 opere. La medesima è stata curata da Francesco Verni e allestita da Gabriele Cavazzano su espressa volontà del Comune e dal Teatro di Mirano.</p>
<p style="text-align: justify;">Un’occasione unica, quindi, per ammirare i capolavori del più conosciuto e amato disegnatore disneyano e creatore di personaggi leggendari e storie fantastiche, alcune legate al mondo del cinema come Casablanca, La strada o Novecento, riletture fumettistiche di due classici del grande schermo e del monologo di Alessandro Baricco da cui venne tratto il film La leggenda del pianista sull’oceano che il pubblico scoprirà anche grazie a una guida d’eccezione: Vincenzo Paperica, alter ego paperiforme del giornalista Rai Vincenzo Mollica.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso della mostra è ricco e articolato. Le storie Disney sono esposte nella barchessa di Villa Giustinian Morosini: tra le opere anche l’anteprima assoluta dei Segreti in bella mostra – storia dedicata alla Mostra del Cinema di Venezia uscita su Topolino la settimana successiva all’inaugurazione – e una selezione di grandi quadri ad acrilico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo piano di Villa Giustinian, tra le avventure di Pif, Timoty Titan, Cuccioli, Basil l’investigatopo, Jungle Bungle ed Eldoleo, accoglie Millennium Gags, le storie del draghetto testimonial di Abacus, Foggy, le illustrazioni de Il coccodrillo come fa, Johnny Bassotto, Popof e Furia.</p>
<p style="text-align: justify;">Poco più avanti, sempre in villa, tanti altri personaggi del mondo-Cavazzano – Oscar e Tango, Smalto e Jonny, Walkie &amp; Talkie, Capitan Rogers, Silas Finn – tra cui spiccano vere e proprie leggende dell’universo fumettistisco italiano conosciute in tutto il mondo: da Ken Parker a Martin Mystère, da Diabolik agli eroi Marvel come Hulk, Il Punitore e il ritrovato Uomo Ragno e il segreto del vetro che si pensava perduto. Veri e propri miti su carta ai quali si aggiunge Dylan Dog, eroe che il visitatore incontrerà al Castelletto di Mirano.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Orario: feriali 14,00 – 18,00. Sabato, domenica e festivi 10,00 – 12,00 e 14,00 – 18,00<br />
Ingresso libero</strong></em></p>
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		<title>Adolph Gottlieb. Una Retrospettiva – Venezia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 08:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 4 settembre 2010 al 9 gennaio 2011, alla Peggy Guggenheim Collection la mostra di “Adolph Gottlieb. Una Retrospettiva”, curata da Luca Massimo Barbero.
Si tratta della prima retrospettiva in Italia dedicata all’opera dell’artista americano Adolph Gottlieb (1903 - 1974), dai lavori iniziali d’influenza surrealista, all’approdo all’espressionismo e all’astrattismo.
La sua popolarità deriva dall’aver inventato un linguaggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/adolph-gottlieb.jpg" rel="shadowbox[post-5645];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5646" title="adolph-gottlieb" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/adolph-gottlieb-143x150.jpg" alt="adolph-gottlieb" width="143" height="150" /></a>Dal <strong>4 settembre 2010</strong> al <strong>9 gennaio 2011</strong>, alla <strong>Peggy Guggenheim Collection</strong> la mostra di <strong>“Adolph Gottlieb. Una Retrospettiva”</strong>, curata da Luca Massimo Barbero.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta della prima retrospettiva in Italia dedicata all’opera dell’artista americano Adolph Gottlieb (1903 - 1974), dai lavori iniziali d’influenza surrealista, all’approdo all’espressionismo e all’astrattismo.</p>
<p style="text-align: justify;">La sua popolarità deriva dall’aver inventato un linguaggio visivo privo di simboli storicizzati, un codice più universale ed essenziale di qualsiasi altro linguaggio scritto. Le sue Pittografie sono caratterizzate da simboli di aspetto arcaico collocati in griglie irregolari, mentre i suoi Bursts e Landscapes si distinguono per essere simboli di una forma cosmica e universale, oltre che opere di grande valore estetico. In mostra saranno inoltre presenti schizzi, stampe e sculture.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è organizzata in collaborazione con la Adolph and Esther Gottlieb Foundation, New York. Include inoltre prestiti provenienti dall’American Contemporary Art Gallery di Monaco, da collezioni private, nonché da importanti istituzioni museali quali il museo Solomon R. Guggenheim, il Musée National d’Art Moderne (Centre Pompidou), e il Museum Frieder Burda.</p>
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		<title>Un Italiano in Persia, fotografia dell’Ottocento – Venezia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 13:43:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 4 al 30 settembre 2010, alla Biblioteca Marciana la mostra “Un Italiano in Persia. Luigi Montabone e la fotografia dell’Ottocento”, con una selezione di 33 tavole tratte dall’album marciano di fotografie di Luigi Montabone – fotografo al seguito della prima missione ufficiale del Regno d’Italia in Iran – intitolato Ricordo del viaggio in Persia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/italiano-in-persia.jpg" rel="shadowbox[post-5641];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5642" title="italiano-in-persia-venezia" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/italiano-in-persia-150x150.jpg" alt="italiano-in-persia-venezia" width="150" height="150" /></a>Dal <strong>4</strong> al <strong>30 settembre 2010</strong>, alla <strong>Biblioteca Marciana</strong> la mostra <strong>“Un Italiano in Persia. Luigi Montabone e la fotografia dell’Ottocento”</strong>, con una selezione di 33 tavole tratte dall’album marciano di fotografie di Luigi Montabone – fotografo al seguito della prima missione ufficiale del Regno d’Italia in Iran – intitolato Ricordo del viaggio in Persia della missione italiana 1862, segn. marc. 138.C.88, ed è parte dell’esposizione prodotta e organizzata dall’Istituto Nazionale per la Grafica, “La Persia Qajar. Fotografi italiani in Iran 1848-1864”, a cura di Maria Francesca Bonetti e Alberto Prandi tenuta a Roma (11 febbraio – 5 aprile 2010) dove l’album marciano è stato presentato integralmente per la prima volta al pubblico, per poi essere esibito in una prossima edizione al Fotomuseo Panini di Modena (27 novembre 2010 – 27 febbraio 2011).</p>
<p style="text-align: justify;">L’album esposto negli spazi della Biblioteca Marciana è un’opera estremamente significativa, sia per la rara testimonianza visiva che per il ruolo che ha avuto nello sviluppo degli studi storiografici relativi alla fotografia d’epoca Qajar.</p>
<p style="text-align: justify;">La missione italiana in Persia fu progettata sin dal 1860 da Camillo Benso di Cavour, ma solamente nell’aprile del 1862, con la partenza del folto gruppo di componenti, poté prendere l’avvio. Marcello Cerruti, genovese, già ministro in Costantinopoli, guidava l’ambasciata straordinaria, ricca di ben 19 membri che erano distinti in quattro sezioni, diplomatica, militare, commerciale e scientifica. La missione così composta mirava a rappresentare il prestigio politico e culturale della nuova Italia e a compiere una ricognizione generale del paese visitato.</p>
<p style="text-align: justify;">La Mostra si trova all’interno del Percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco, con ingresso dal Museo Correr.</p>
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		<title>Stagione 2010/2011 Teatro La Fenice - Venezia</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Sep 2010 09:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[La Stagione 2010/2011 al Teatro La Fenice, si presenterà con 12 opere per un totale di 96 rappresentazioni; un ciclo sinfonico composto di 14 concerti. Il Feniceday 2010, giornata di fund raising a favore della Fondazione, il concerto di Natale in Basilica di San Marco, due concerti di Quartetto d’archi e del Coro del Teatro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/stagione-2010-e-2011-teatro-la-fenice-venezia.jpg" rel="shadowbox[post-5637];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5638" title="stagione-2010-e-2011-teatro-la-fenice-venezia" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/09/stagione-2010-e-2011-teatro-la-fenice-venezia-150x150.jpg" alt="stagione-2010-e-2011-teatro-la-fenice-venezia" width="150" height="150" /></a>La Stagione <strong>2010/2011 al Teatro La Fenice</strong>, si presenterà con 12 opere per un totale di 96 rappresentazioni; un ciclo sinfonico composto di 14 concerti. Il Feniceday 2010, giornata di fund raising a favore della Fondazione, il concerto di Natale in Basilica di San Marco, due concerti di Quartetto d’archi e del Coro del Teatro la Fenice, un concerto straordinario per il 150esimo Anniversario dell’Unità d’Italia, il consueto concerto per la Festa della Repubblica, il Premio Venezia della Fondazione Amici della Fenice.</p>
<p style="text-align: justify;">L’attenzione è puntata soprattutto sul primo attesissimo appuntamento della stagione lirica 2011 che prevede la rappresentazione di “Intolleranza 1960”, un’azione scenica in due parti di Luigi Nono proposta in terza italiana e nel cinquantesimo anniversario della prima assoluta veneziana, che si tenne alla Fenice nel 1961.</p>
<p style="text-align: justify;">Successivamente La bohème di Giacomo Puccini diretta da Juraj Valčuha con la regia di Francesco Micheli, la trilogia verdiana con Rigoletto diretto da Diego Matheuz, Il trovatore diretto da Riccardo Frizza e La traviata diretta da Renato Palumbo, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti diretta da Antonino Fogliani con la regia di John Doyle, L’oro del Reno di Richard Wagner a conclusione del Ring diretto da Jeffrey Tate con la regia di Robert Carsen, ancora Jeffrey Tate per Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare con le musiche di scena di Felix Mendelssohn, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini con Christian Senn, Lorenzo Regazzo e Manuela Custer diretti dal giovane Andrea Battistoni, Don Giovanni e Le nozze di Figaro dirette da Antonello Manacorda con la regia di Damiano Michieletto, Acis and Galatea di Georg Friedrich Händel con la regia di Saburo Teshigawara.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra le produzioni di balletto troviamo Cenerentola con Les Ballets de Monte-Carlo, La bella addormentata con il Balletto Reale delle Fiandre e un Gala di danza della Compagnia Boris Eifman di San Pietroburgo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il ciclo sinfonico è di 14 concerti con l’Orchestra, il Coro e il Quartetto del Teatro La Fenice ancora “Nel segno di Mahler” nel centenario della morte del compositore boemo, con direttori quali Omer Wellber, Muhai Tang, Stefano Montanari, John Eliot Gardiner, Manlio Benzi, Juraj Valčuha, Diego Matheuz, Eliahu Inbal, Yutaka Sado, Michel Tabachnik, John Axelrod; il Concerto di Capodanno, in diretta RaiUno, sarà diretto da Daniel Harding.</p>
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		<title>Mostra Internazionale del Cinema - Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:14:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 1 all’11 settembre 2010, la 67^ Mostra del Cinema di Venezia: in Campo San Polo si terrà l’anteprima dello storico film di Dino Risi “Profumo di Donna “con Vittorio Gassman, in una versione completamente restaurata. Ospite d’onore sarà ovviamente Alessandro Gassman. La pellicola è parte delle proiezioni della grande retrospettiva di quest’anno interamente dedicata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/film-fuori-concorso-venezia.jpg" rel="shadowbox[post-5628];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5629" title="mostra del cinema venezia 2010" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/film-fuori-concorso-venezia-150x150.jpg" alt="mostra del cinema venezia 2010" width="150" height="150" /></a>Dal <strong>1 </strong>all’<strong>11 settembre 2010</strong>, la <strong>67^ Mostra del Cinema di Venezia</strong>: in Campo San Polo si terrà l’anteprima dello storico film di Dino Risi “Profumo di Donna “con Vittorio Gassman, in una versione completamente restaurata. Ospite d’onore sarà ovviamente Alessandro Gassman. La pellicola è parte delle proiezioni della grande retrospettiva di quest’anno interamente dedicata alla situazione comica italiana nonchè un omaggio a Vittorio Gassman nel decennale della sua scomparsa.</p>
<p style="text-align: justify;">La Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di quest’anno si presenta decisamente diversa dal solito. A partire dalla programmazione stessa che vede le pellicole di importanti registi, come Manoel De Oliveira, Marco Bellocchio, Martin Scorsese, Gabriele Salvatores e Giuseppe Tornatore, per citarne alcuni, presenti nelle sezioni laterali e non in concorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Si direbbe che il Direttore, Marco Muller, abbia voluto dare più spazio in concorso alle giovani promesse piuttosto che ai nomi di rilievo.</p>
<p style="text-align: justify;">I Film italiani (che quest’anno sono tantissimi) che potrebbero far parlare di più di sè sono probabilmente i ben 13 presentati fuori concorso, come  “Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido. Gabriele Salvatores, presente alla kermesse anche come giurato, porta in laguna “1960, racconto epico sugli anni della grande migrazione“; Piergiorgio Gay omaggia Ligabue con “Niente paura – Come siamo come eravamo e le canzoni di Luciano Ligabue“; Marco Bellocchio presenta il suo personalissimo romanzo familiare ‘Sorelle mai’; Stefano Incerti porta ‘Gorbaciof’ , una grande sorpresa annunciata, e poi ancora Antonio presenta  “L’Amore buio”, Roberta Torre “I baci mai dati”. L’unica cosa certa è che una Mostra del Cinema così ricca di cinema italiano non si vedeva da molto tempo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Le feste, le serate di gale, gli eventi mondani:</em></strong><br />
E’ una grossa novità anche si parta con una sobria festa inaugurale domani, come già annunciato qui: un semplice buffet al termine della proiezione del film “Cigno nero”, presenti sia Vincent Cassel che Natalie Portman.</p>
<p style="text-align: justify;">Per il primo grande evento mondano bisognerà attendere probabilmente venerdì: un’incantevole Festa verrà infatti organizzata in onore di “Somewhere” di Sofia Coppola. Saranno presenti anche Stephen Dorff e Elle Fanning, i due protagonisti, oltre all’intero cast italiano del film: Simona Ventura, Nino Frassica, Laura Chiatti e Valeria Marini. Venerdì sarà pure dedicato alla consegna del Leone d’oro al leggendario John Woo, per cui la Biennnale organizza una cena privata, top secret, alla quale parteciperà Michelle Yeoh, indiscussa primadonna del cinema mediorientale, con il suo fidanzato Jean Todt, ex amministratore delegato della Ferrari. Altri due eventi mondani faranno parlare di sè: il 10 settembre alla vigilia della premiazione, una festa all’Harry’s Bar vedrà protagonisti Paul Giamatti e Dustin Hoffman che portano a Venezia “La versione di Barney”. La stessa sera Diego Della Valle offrirà una raffinatissima cena a Palazzo Papadopoli in onore di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.</p>
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		<title>Culture Nature – Arsenale Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 12:34:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 27 agosto al 21 novembre 2010, lo Spazio Thetis all’Arsenale ospita una mostra collaterale alla Biennale dal titolo “CULTURE_NATURE green ethics – habitat – environment”. Alla base del progetto Culture_Nature sta l’integrazione di settori multidisciplinari diversi fra loro ma legati da tanti sottili fili che collegano le varie accezioni di ambiente inteso come habitat [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/culture-nature-arsenale-venezia.jpg" rel="shadowbox[post-5622];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5623" title="culture-nature-arsenale-venezia" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/culture-nature-arsenale-venezia-150x150.jpg" alt="culture-nature-arsenale-venezia" width="150" height="150" /></a>Dal <strong>27 agosto </strong>al <strong>21 novembre 2010</strong>, lo <strong>Spazio Thetis all’Arsenale</strong> ospita una mostra collaterale alla Biennale dal titolo “<strong>CULTURE_NATURE green ethics – habitat – environment”</strong>. Alla base del progetto Culture_Nature sta l’integrazione di settori multidisciplinari diversi fra loro ma legati da tanti sottili fili che collegano le varie accezioni di ambiente inteso come habitat contemporaneo. In quest’area dell’Arsenale sono infatti presentati una serie di progetti multidisciplinari che hanno come tema la natura. Il Parco dello Spazio Thetis, per l’occasione, è stato concepito dall’architetto paesaggista Andreas Kipar come un’unica &#8220;foglia che propaga verso l&#8217;esterno le sue energie e linfe vitali&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Architettura, paesaggio, agricoltura, energie, design, arte, cinema sono i protagonisti di questo evento collaterale che si arricchirà di dibattiti, conferenze e ad altri incontri programmati che si alterneranno durante il periodo di apertura.</p>
<p style="text-align: justify;">Si  ripercorrerà il “progetto compositivo” di un concerto contemporaneo del maestro Ezio Bosso, talentuoso musicista e compositore noto, fra gli altri lavori, per le colonne sonore dei film di Gabriele Salvatores, prima con la presentazione del volume “Eso – Lo Spazio Architettonico” della composizione musicale di Ezio Bosso.<br />
Obiettivo dell’evento è scoprire come la musica sia legata a doppio filo con l’architettura: ne è un chiaro esempio una delle composizioni di Ezio Bosso, tradotta in un allestimento all’interno della cattedrale di Vienna, Stephansdom.</p>
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		<title>Apertura Biennale di Architettura - Venezia</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 09:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Venezia]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 29 agosto al 21 novembre 2010 all’Arsenale e ai Giardini di Venezia, è aperta al pubblico la 12^ Biennale di Architettura. La Giuria internazionale composta da Beatriz Colomina (Spagna) Presidente della Giuria, Francesco Dal Co (Italia), Joseph Grima (Italia), Arata Isozaki (Giappone), Moritz Küng (Svizzera) e Trinh T. Minh-ha (Vietnam), ha attribuito, negli spazi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/biennale-architettura-venezia.jpg" rel="shadowbox[post-5616];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5617" title="biennale-architettura-venezia" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/biennale-architettura-venezia-150x150.jpg" alt="biennale-architettura-venezia" width="150" height="150" /></a>Dal <strong>29 agosto</strong> al <strong>21 novembre 2010</strong> all’<strong>Arsenale e ai Giardini di Venezia</strong>, è aperta al pubblico la <strong>12^ Biennale di Architettura</strong>. La Giuria internazionale composta da Beatriz Colomina (Spagna) Presidente della Giuria, Francesco Dal Co (Italia), Joseph Grima (Italia), Arata Isozaki (Giappone), Moritz Küng (Svizzera) e Trinh T. Minh-ha (Vietnam), ha attribuito, negli spazi dei Giardini,  i premi ufficiali di quest’anno: quasi tutti sono stati assegnati sorprendendo chiunque avesse provato a fare delle previsioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Leone d’Oro per la migliore partecipazione nazionale è andato al Regno del Bahrain, che ha colpito la giuria “per la lucida ed efficace autoanalisi della relazione del Paese con il rapido cambiamento della sua linea costiera”, il Leone d’Oro per il miglior progetto della mostra “People meet in architecture” a uno studio giapponese, Junya Ishigami, che ha portato il suo progetto fatto di intrecci di fili quasi invisibili, il Leone d’Argento per promettenti è stato consegnato ai giovanissimi partecipanti belgi e olandesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che più colpisce di questa Biennale è la quasi totale assenza di reali progetti architettonici (pochissimi modellini) e di esempi di trasformazione urbana mentre si è dato molto più peso ai concetti di idea e ricerca proiettati verso un futuro a tratti poetico e a tratti fantascientifico.</p>
<p style="text-align: justify;">Il visitatore deve entrare immaginando il futuro dell’architettura sulla Terra. Vedrà così apparire improvvisamente lungo il percorso una nuvola dentro una stanza: un’esperienza sensoriale proposta da Transsolar &amp; Tetsuo Kondo Architects, un piccolo cambiamento all’interno dello spazio occupato dalla nuvola produce una trasformazione nella nuvola stessa e nell’ambiente.  Subito dopo si entra in uno spazio buio in cui esplodono a tratti i giochi d’acqua e le luci stroboscopiche di Olafur Eliasson: un’esperienza strabiliante e ipnotica.  E poi ancora l’osservatorio notturno Isobiotrope di R&amp;Sie(n) che si propone di studiare l’adattamento fisiologico e oculare degli esseri umani al buio. Smiljan Radic+ Marcela Correa, dal Cile, hanno progettato dei gusci di roccia abitabili, prototipo di un idealizzato spazio sociale del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La 12.Biennale di Architettura di Venezia, per espressa volontà del Direttore della Sezione, Kazuyo Sejima, e del Direttore della Biennale, Paolo Baratta, si è trasformata quest’anno in una celebrazione dell’arte del costruire spazi: non vuole più essere arte della rappresentazione e della celebrazione di sè, come avveniva in passato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>Orario: dalle 10,00 alle 18,00<br />
Biglietti: Intero 20€, ridotto 16€</em></strong></p>
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		<title>Children of Haiti – Padova</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Aug 2010 08:34:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi Terraferma]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Comune di Padova, l’Assessorato alla Cultura e il Centro Nazionale di Fotografia,  presentano la mostra di  “Albertina D’Urso, Ti Moun Yo, Children Of Haiti” che sarà inaugurata il 1 settembre alle ore 18.30 e rimarrà aperta fino 26 settembre 2010, presso il Cortile pensile di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1.
L’ingresso alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/albertina-d-urso.jpg" rel="shadowbox[post-5600];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5601" title="albertina-d-urso-padova" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/albertina-d-urso-150x150.jpg" alt="albertina-d-urso-padova" width="150" height="150" /></a>Il Comune di Padova, l’Assessorato alla Cultura e il Centro Nazionale di Fotografia,  presentano la mostra di  <strong>“Albertina D’Urso, Ti Moun Yo, Children Of Haiti”</strong> che sarà inaugurata il <strong>1 settembre</strong> alle <strong>ore 18.30</strong> e rimarrà aperta fino <strong>26 settembre 2010</strong>, presso il Cortile pensile di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ingresso alla mostra è gratuito.</p>
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		<title>Leone d’oro alla carriera a John Woo - Venezia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2010 15:23:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Archivio]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 settembre 2010 in Sala Grande al Palazzo del Cinema avrà luogo la cerimonia di consegna a John Woo del Leone d’oro alla carriera della 67^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
La cerimonia di consegna sarà seguita dalla proiezione in prima mondiale di Jianyu (Reign of Assassins), il film di Su Chao-Pin, prodotto da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/leone-oro-carriera-john-woo-venezia.jpg" rel="shadowbox[post-5589];player=img;"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5590" title="leone-oro-carriera-john-woo-venezia" src="http://www.venicesunset.it/wp-content/uploads/2010/08/leone-oro-carriera-john-woo-venezia-150x150.jpg" alt="leone-oro-carriera-john-woo-venezia" width="150" height="150" /></a>Il <strong>3 settembre 2010</strong> in Sala Grande al Palazzo del Cinema avrà luogo la cerimonia di consegna a John Woo del Leone d’oro alla carriera della 67^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">La cerimonia di consegna sarà seguita dalla proiezione in prima mondiale di Jianyu (Reign of Assassins), il film di Su Chao-Pin, prodotto da Terence Chang, di cui John Woo firma la supervisione alla regia. Jianyu (Reign Of Assassins), vanta un cast molto variegato e composto, accanto alla protagonista, la regina del film d’azione asiatico Michelle Yeoh, dalla superstar coreana Jung Woo Sung, e dalle star cinesi e taiwanesi Barbie Hsu, Wang Xueqi, Kelly Lin e Angeles Woo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì 2 settembre</strong>, verranno proposti due film: uno dei capolavori di John Woo, The Killer (1989), nella versione restaurata dalla Weinstein Company, e Mujeokja, remake coreano del capolavoro A Better Tomorrow (1985), che sta ultimando in questi giorni a Seoul il regista Hae-sung Song, interpretato dai superdivi locali Jin-mo Joo, Seung-hun Song, Kang Woo Kim e Han Sun Jo.</p>
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