Amarone

La nobile Valpolicella

La Valpolicella si trova nella parte nord occidentale del Veneto tra Verona e il lago di Garda in una superficie che occupa 240 chilometri quadrati circa.

Più che di una valle sembra un insieme di piccole valli, i terreni coltivati sono stati strappati ai boschi, la parte più vicina all’Adige è dedicata alla frutticoltura con una prevalenza di pescheti, le zone della bassa collina sono ricche di uliveti e hanno conosciuto soprattutto negli ultimi anni un’intensa coltura di vigneti che danno degli ottimi vini che sono apprezzati a livello internazionale.

Tutta la valle è disseminata di ville fatte costruire dalla nobiltà veronese e veneziana. Queste meravigliose costruzioni si trovano in un contesto paesaggistico unico dove si possono ancora vedere le coltivazioni a terrazzo delimitate dai tipici muri a secco.

Le antiche Pievi

In Valpolicella, si possono ancora trovare le “pievi” antiche circoscrizioni territoriali civili e religiose che facevano parte di una chiesa rurale con battistero. Nel 1145, le pievi della Valpolicella erano 4: San Martino Negrar, San Floriano, San Giorgio e San Pietro di Abizzano. Caratteristica di questa terra sono i villaggi di pietra nati per l’abbondanza di pietre facilmente estraibili. Gli edifici di questi villaggi sono costruiti in lastame di pietra.

Molto diffusa è anche la tipologia degli edifici raggruppati a corte, un insieme di case costruite intorno ad una corte chiusa da un portone che serviva per proteggere gli abitanti e gli animali da pericoli esterni.

La Valpolicella conta un’ottantina di ville di pregevole valore artistico costruite quasi tutte durante il periodo della dominazione veneziana seguendo la moda della villa in campagna per le vacanze estive. Gran parte di esse sono collegate con le corti sopra accennate e si trovano all’interno di vaste proprietà fondiarie.

La valle è famosa oramai in tutto il mondo per i vini che vengono prodotti, come il recioto e amarone. La vite è presente in queste zone fin dall’era preistorica. In epoca Etrusca, compare la vitis vinifera sativa. In epoca romana, venivano già prodotte delle grosse quantità di vino. Dai racconti di Plinio il Vecchio, sappiamo che l’imperatore Augusto aveva sempre sulla sua tavola dei vini veronesi. E’ durante il medioevo, però, che si intensifica la coltura delle viti e con la dominazione della Serenissima oltre alle coltivazioni si espande anche il commercio grazie alla vicinanza del fiume Adige al tempo navigabile.

Il 1800 è anche il secolo in cui nasce il Recioto e l’inizio della diffusione dei vini della Valpolicella anche all’estero. Nei primi anni del 1900, oltre a debellare al filossera (la terribile malattia che divorava le radici delle vigne) si raggiunge anche un importante risultato con la nascita dell’amarone nelle cantine di villa Mosconi.

Amarone e Recioto i vini della Valpolicella

Valpolicella: E’ un vino giovane che va bevuto entro un anno dalla sua produzione. Presenta una tonalità rosso vivace e una alcolicità moderata. Valpolicella superiore Questo vino presenta una alcolicità più elevata e da una acidità più bassa.

Recioto: E’ un vino ottenuto dalla vinificazione di uve passite è di abboccato dolce poiché contiene degli zuccheri non fermentati. Ha una buona alcolicità, un buon profumo e molto amabile.

Amarone: E’ anch’esso il risultato della vinificazione di uve passite con il risultato però di un vino molto più secco . Presenta una alcolicità importante (15°). La fermentazione degli zuccheri fa perdere il gusto dolce che lo contraddistingue dal Recioto. Scopri le ville della Riviera del Brenta.