Canale D’Agordo

Borgo storico situato nel cuore delle Dolomiti

Il borgo medievale di Canale D’Agordo è un piccolo paese alpino situato nella Provincia di Belluno nel cuore delle Dolomiti, paese natale di Albino Luciani, 263° Vescovo di Roma e Papa della Chiesa Cattolica dal 26/08/1978. Circondato dalle magnifiche vette del Civetta, del Focobon, con i Lastei l’imponente Altopiano delle Comèlle, le Cime d’Auta e la Marmolada, il paese mantiene ancora circa un centinaio di originari tabià (fienili) e rustici che gli danno quell’aspetto tipicamente montanaro.

Le prime affermazioni della presenza del paese si trova nella bolla di Papa Lucio III° (1097–1185), 171° Papa della Chiesa Cattolica dal 1181 alla sua morte, dove è citato insieme all’antichissima Chiesa di San Simon di Vallada, forse una primitiva Cappella già nel 720. Fino al 1964, il paese è conosciuto come Forno di Canale per il forno utilizzato per la fusione dei minerali estratti nelle miniere metallifere della Valle di Garés (1300-1600). La fondazione della Pieve rurale (chiesa rurale con battistero) risale al 1458. Nel 1487 il paese fu invaso da Sigismondo Duca del Tirolo e, nel 1508 dall’Austriaco Felzer.

Canale D’Agordo paese natale di Papa Luciani

Nel 1797 ci fu l’annessione all’Impero Asburgico. Importanza vitale della storia di Canale d’Agordo è però l’elezione al seggio papale di Albino Lucani avvenuta il 26/08/1978. Il Papa del sorriso nato a Canale il 17/10/1912 visse la sua giovinezza nel pascolo delle mucche. Divenuto sacerdote, fu Vicario generale della Diocesi di Belluno (1954-1958), poi Vescovo di Vittorio Veneto (1958-1969), Patriarca di Venezia (1969-1978), Cardinale nel 1973, e infine Papa a partire dal 26/08/1978 con il nome di Giovanni Paolo I°. Il suo pontificio fu tra i più brevi della storia, la morte avvenne dopo solamente 33 giorni dalla sua elezione.

Entrati in paese, dopo il ponte posto sul torrente Biois si arriva nella cinquecentesca piazza intitolata ad Albino Luciani, dominata dalla Chiesa Arcipretale del XII° secolo di San Giovanni Battista, patrono del paese. La chiesa fu menzionata per la prima volta in un documento del 1361. Ampliata nel 1500 con le due navate laterali, all’interno si possono ammirare un tabernacolo in legno dorato del Brustolon (1696), la statuetta del Patrono, le statue scolpite per l’altare delle Anime Purganti dal Marchiori dette “del Tempo e della Morte” ed il gruppo ligneo che rappresenta il “Pane di Sant’Antonio” di Amedeo Da Pos di Carfon, allievo del Besarel. Dal 1979, in Piazza Luciani, nei locali della casa parrocchiale, è stata organizzata una mostra fotografica con i ricordi ed oggetti appartenenti al Papa del Sorriso.

Accanto alla chiesa sorge l’antica sede Confraternita della Beata Vergine dei Battuti che aveva la missione di accogliere con vitto e alloggio i vagabondi. Altre due chiese di interesse storico sono la Chiesa dello Spirito Santo di Carfon e la Chiesa della Madonna della Neve di Gares. Dietro la chiesa si trova l’edificio della prima birreria costituita in Italia. In passato, per conferire protezione all’abitazione o come ex voto per grazie ricevuta, si eseguivano delle pitture murali di arte popolare sulle facciate dei fabbricati rustici ancora oggi esistenti.

Nella piazzetta del centro storico di Tancon di trova la Casa delle Regole del 1640 a memoria dell’organizzazione politica di un tempo. In via Rividella, la casa natale disabitata di Papa Luciani. La festa più importante è la Sagra di San Giovanni San Donae, patrono del paese che si festeggia il 24 giugno. La Zinghenesta, invece, si festeggia ultima domenica di carnevale con maschere antiche e moderne.