Chioggia

Chioggia testimonianza del passato

L’origine di Chioggia risale al 2000 a.C., quando i Pelasgi, una popolazione proveniente dalla Tessaglia la fondò con il nome di Cluza (città artificiale) della quale sembra siano state trovate delle tracce. Testimonianze della sua esistenza si hanno anche in epoca romana ma, fu solo nel periodo delle invasioni barbariche, con le migrazioni degli abitanti della terraferma, a diventare un centro di rilevante interesse. Dopo il mille, divenne territorio della Repubblica Veneta e restò tale fino al trattato di Campoformio che la assoggettò all’Austria insieme a Venezia.

Chioggia è passata alla storia per essere stata occupata dai Genovesi durante la famosa “guerra di Chioggia” (1379-80). Da questo conflitto la città ne uscì stremata e semidistrutta, la sua economia si riprese solo nel 1700.

Chioggia è simile a Venezia e, se osservata dall’alto, sembra una spina di pesce. Se non fosse collegata alla terraferma da un ponte sarebbe a tutti gli effetti un’isola. A differenza di Venezia è possibile percorrerla in auto, anche se, la maggior parte delle strade sono talmente strette da sembrare delle calli.

E’ attraversata da numerosi canali il più importanti dei quali è il canal Vena le cui sponde sono collegate da nove ponti. Alla fine del Canal Vigo si trova il Ponte Vigo con l’attigua omonima piazza in cui si trova il famoso “gato” chiamato così ironicamente dai veneziani per le sue piccole dimensioni.

Come Venezia presenta una serie di palazzi e chiese, la più importante delle quali è la chiesa di Sant’Andrea. Edificata nel XVII° secolo al suo fianco ha la Torre dell’Orologio.

Originariamente sorta come torre di avvistamento militare è particolarmente importante perché contiene il secondo orologio più antico al mondo (XI° secolo) eseguito da Giovanni Dondi dall’Orologio. L’economia dell’isola si regge sul suo porto marittimo, sulla pesca (con quasi 300 imbarcazioni e 1500 addetti), sulla produzione degli ortaggi e sul turismo balneare.

Attraversando un ponte, Chioggia è collegata con la spiaggia di Sottomarina che si affaccia sull’Adriatico. Essa è racchiusa tra la foce del Brenta-Bacchiglione e il porto di Chioggia. La sua sabbia, per la sua particolare composizione (augite, quarzo, silicati ed elementi micacei) è indicata per le cure eliopsammoterapiche oltre che a permettere una splendida abbronzatura.