Cisternino

Il borgo dell’età del bronzo

Il borgo medievale di Cisternino situato in Puglia nella provincia di Brindisi, si affaccia nella Valle d’Istria, meglio conosciuta come Murgia dei Trulli, con una popolazione appena superiore ai diecimila abitanti di cui neanche cinquecento residenti nel borgo.

Le origini del borgo risalgono all’Età del Bronzo con il ritrovamento di ruderi di villaggi e capanne oltre alla scoperta di utensili in metallo. Il casale di Cisturninum fu menzionato per la prima volta da Papa Alessandro III che con una bolla pontificia del 26/02/1180 (comunicazione ufficiale scritta diffusa dalla Curia Romana con il sigillo del Papa) ne conferiva la spettanza al Vescovo di Monopoli. Nel 1330, il Vescovo la vendette a un nobile locale e per oltre un secolo appartenne a dei baroni civili, ritornandone successivamente di proprietà della Chiesa. La Repubblica di Venezia la conquistò nel 1495 e la tenne fino al 1528 quanto fu passata di mano agli Spagnoli. Nel 1647, ci fu una parziale rivolta del popolo che non ebbe successo contro il Vescovo per la cattiva amministrazione. Nel 1738, con l’inizio del Regno dei Borboni, vi furono dei nuovi tumulti popolari. Nel 1799, la popolazione aderisce alla Repubblica Partenopea contro il Re. Nicola Semeraro.

La visita dell’antico borgo si sviluppa fra vicoli tortuosi, sui quali si affacciano casette dipinte a calce di bianco con le caratteristiche scale esterne di pietra, sottopassi, balconi fioriti ed archi che ravvivano le passeggiate serali sotto un cielo stellato dove echeggia solamente il rollio dei propri passi sulla tipica pavimentazione in pietra dei borghi medievali conosciuta come “chianche”.

La Torre normanno-sveva costruita nell’XI secolo dai Normanni con una piccola statua sulla sommità di San Nicola, era l’ingresso principale della città. La Chiesa di San Nicola, con facciata di gusto neoclassico, è stata costruita nel XIV secolo sui resti dell’antecedente Chiesa Basiliana dell’VIII secolo di cui purtroppo oggi ne rimangono solamente le fondazioni. All’interno vi sono presenti delle decorazioni scultoree che risalgono al XIII-XIV secolo oltre a due sculture in pietra viva di “Stephanus Abulie Poteniani” Stefano da Putignano relative al tabernacolo intitolato alla Madonna del Cardellino del 1517. Una primitiva Chiesa dell’anno 1000, è stata scoperta nella parte bassa della vicina Chiesa del Purgatorio del XVII secolo.

Il Santuario della Madonna d’Ibernia (Madonna de Bernis) del 1100 con resti di un precedente cenobio basiliano dedicato alla Dea della fertilità Cibele. A Pasquetta, in occasione della Processione, viene portato in dono alla Dea il dolce “chïrrùchele” che i maschietti pagani offrivano per propiziarsi la fecondità. Il terreno circostante è ricco di reperti di epoca romana e medievale.

Altri palazzi di interesse storico situati nel centro come il Palazzo Vescovile del 1560 con facciata in stile del tardo rinascimento con evidenziati gli stemmi del vescovo-barone, il Palazzo del Governatore del XVI secolo con triplice balconata e decori appartenenti al rinascimento, i Palazzi nobiliari delle famiglie Pepe e Cenci, la Chiesa di Santa Lucia del XII secolo, Palazzo Amati, Palazzo Lagravinese, Palazzo Devitofranceschi, la Torre Capece, la Chiesa barocca di San Cataldo del 1783 e la Chiesa di San Quirico costruita a cavallo tra il sei-settecento.

Nell’agro del paese ci sono diverse masserie pugliesi quale vera rappresentazione dell’abitazione rurale di un tempo come: Masseria Montereale, Villa Cenci, Masseria Devitofranceschi, Masseria Costa e Masseria Montanaro.

Nel borgo non mancano di certo la rievocazione di manifestazioni popolari come San Quirico e Giulietta quale santo patrono di Cisternino, dove tutto il paese si abbellisce e gioisce a festa abbellendo il borgo con delle decorazioni luminose, processioni, concerti bandistici e fuochi pirotecnici che hanno luogo nella prima settimana di Agosto, oppure con le edizioni del “Festival Pietre che Cantano” o delle sagre come quella delle orecchiette e del coniglio in Agosto e dell’uva in Settembre.

Artigiani e prodotti DOC a Cisternino

La zona è ricca di abili artigiani che con le loro sapienti mani sono in grado di produrre meravigliosi oggetti in legno, pietra, ceste e rosari oltre alla cucina del luogo capace di riprodurre piatti tipici come le friselle, il formaggio cacio ricotta, l’olio extra vergine di oliva, i vini Doc, il salume capocollo, e come primi piatti le tipiche orecchiette al sugo con pecorino e formaggio ricotta o con cine di rape e acciughe salate.