Craco

Il borgo fantasma

Il borgo storico di Craco è situato nella Provincia di Matera e risale al 1188.

Le origini del borgo (Castello) situato nella Provincia di Matera in Basilicata risalgono all’VIII secolo a.C. e le prime indicazioni appaiono su documenti ufficiali del 1188 con il nome di “Graculum” (piccolo campo arato). Probabilmente, il borgo ha dato riparo ai Greci di Metaponto durante il loro trasferimento in collina per scappare alla malaria che stava flagellando la pianura. Successivamente, il borgo è stato anche un insediamento bizantino e grazie ai monaci italo-bizantini che nel X° secolo iniziarono a dedicarsi all’agricoltura.

Nel XV secolo, il borgo si espandeva sui quattro palazzi nobiliari: Palazzo Maronna in prossimità del torrione che domina il paese con ingresso monumentale in mattoni e balcone con terrazza; Palazzo Grossi in prossimità della Chiesa con portale architravato senza cornici. I piani superiori sono abbelliti da volte a vela e decorati da motivi floreali racchiusi all’interno di medaglioni. Ancora oggi parte delle finestre e dei balconi hanno ringhiere in ferro battuto; Palazzo Carbone del ‘400 con ingresso monumentale rinnovato e ampliato nel settecento, oltre a Palazzo Simonetti. Alcuni resti dei torrione sono oggi visibili, così pure della Chiesa di San Nicola, della Chiesa e Convento di San Pietro e della sorgente del lago Salso.

Abili artigiani di Craco

Craco Vecchio fu edificato con pietre e mattoni tagliati con maestria artigianale su un dirupo a 391 metri sul livello del mare. Il borgo è molto conosciuto per il suo fascino, la sua storia e quale scenario di importanti film che negli anni sono stati girati. Oggi lo si può visitare solo con apposite visite guidate in quanto le mura sono pericolanti e con l’apposito uso di caschi di protezione. Craco fa parte del patrimonio storico e culturale dell’umanità.

Il borgo antico è tutt’ora disabitato a causa di un movimento franoso che nel 1963 ha obbligato lentamente la popolazione ad abbandonare le proprie abitazioni per le frazioni di Craco-Peschiera e Craco-Sant’Angelo. Il borgo Craco Vecchio fu completamente disabitato nel 1975. Attorno al borgo si può ammirare lo scenario dei calanchi (fenomeno geomorfologico di erosione del terreno). Il borgo è arricchito da molteplici sorgenti di acqua minerale con un territorio agricolo con colture di cerealicole (cerali, frumento, farro, granturco, segala, riso, orzo, mais e avena) e da piantagioni di ulivo.