Ercolano Scavi

Municipio Romano

Ercolano Scavi è situato nella Provincia di Napoli e con le sue origine antichissime che risalgono al IV secolo a.C. Ha partecipato alla guerra sociale vinta ed espugnata nell’89 a.C. in seguito diventando municipio romano e controllato da Roma. La parte suburbana Villa dei papiri era salvaguardata da influenti politici vicini alla famiglia imperiale in quanto considerata zona di privilegio per ricchi. Ercolano era anticamente sul mare e la leggenda vuole che fosse stata edificata da Ercole. Abitata prima dagli Osci e poi dagli Etruschi fu poi presa dai Sanniti, per entrare in seguito a far parte di Roma.

La città fu danneggiata durante il terremoto del ’62 e distrutta dalla colata vulcanica del Vesuvio nel ’79 che ebbe una durata complessiva di dodici ore con la caduta di pomici bianche e grigie alternate a nubi ardenti e colate piroclastiche che la seppellirono sotto un manto di venti metri con una temperatura di oltre trecento gradi che ne permise la conservazione di papaveri questo dovuto ad un processo di carbonizzazione.

In seguito fu ricostruita nel medesimo sito di quello antico. Nel XVIII secolo, durante alcuni lavori, vennero alla luce dei reperti di epoca romana, iniziarono dunque degli accurati lavori di scavo che ancora oggi non sono terminati in quanto si pensa che il sito possa custodire ancora importanti reperti. Si possono ammirare edifici pressoché integri ed una grande quantità di suppellettili, permettendo ai numerosi visitatori di conoscere approfonditamente l’aspetto originario delle case antiche romane adornate di pitture.

L’antichità di Ercolano scavi

Ercolano scavi è meta di un pellegrinaggio continuo di turisti provenienti da ogni parte del mondo che visitano Corso Resina che collega Ercolano a Napoli con il suo tratto definito Miglia d’Oro per la rilevanza di opere architettoniche, le Ville Vesuaviane, la Basilica di Pugliano importante per il suo mercato tra i più antichi della penisola per il commercio di indumenti usati e per il Parco Nazionale del Vesuvio per le sue sculture in pietra lavica realizzate da scultori di fama mondiale.

Solamente negli anni ’60 il nome Resina dato alla nuova città fu sostituito ad Ercolano. Dal 1997 tutta l’area archeologica di Ercolano fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.