Giardini Segreti di Venezia

Spazi verdi a ridosso di Palazzi d’epoca

La città è ricca di canali, calli e palazzi storici che si attorcigliano l’uno con l’altro, nonché lucrosa di spazi verdi e giardini segreti di Venezia che si nascondono dietro le facciate dei palazzi o le mura di recinto delle suntuose dimore. La tradizione dei giardini veneziani risale ai tempi antichi che in caso di guerre e tumulti la città doveva essere totalmente indipendente.

Avendo sempre avuto un’attrazione per Bisanzio e l’Oriente, molti giardini segreti di Venezia sono stati creati con il gusto bizantino con la costituzione della vera da pozzo centrale al giardino medesimo. Con il passare dei secoli, Venezia allargò i propri orizzonti alla terraferma con l’acquisizione di nuovi possedimenti immobiliari. Grazie ai continui contatti con le corti straniere, in particolare con la Francia, si sviluppò sempre di più un gusto ornamentale francese, giardini esotici e giardini all’inglese.

Con la caduta della Serenissima e l’avvento di Napoleone, furono creati i primi giardini pubblici, come i giardini di Castello, oggi sede della Biennale. Gli spazi verdi a Venezia non sono mai stati abbandonati e tutt’ora sono ancora amorevolmente e gelosamente conservati dai Veneziani.

Giardini segreti di Venezia con orti e chiostri medievali

Orti e chiostri medioevali: (Redentore, San Francesco della Vigna, San Michele in Isola, Scuola Vecchia della Misericordia), giardini di palazzo (Ca’ Zenobio, Ca’ Tron, Ca’ Rezzonico, Contarini dal Zaffo, Ca’ Morosini del Giardin), giardini ottocenteschi (Papadopoli, Savorgnan, Fondazione Groggia, Rizzo Patarol, giardini ex-reali di San Marco e napoleonici di Castello), giardini contemporanei (giardino Scarpa della Fondazione Querini Stampalia, San Giorgio Maggiore, Museo Vetrario di Murano), giardini e orti delle isole (San Francesco del Deserto, Sant’Erasmo, San Lazzaro degli Armeni, giardini liberty del Lido).