Grottammare

Siti di interesse storico

Grottammare è un borgo medievale situato nella regione Marche nella provincia di Ascoli Piceno.  Le mura fortificate del borgo risalgono al XVI secolo erette per far fronte alle dispute delle adiacenti comunità e dai vari attacchi dei pirati. L’espansione verso la zona costiera iniziò dal XVIII secolo su intervento del Papa Pio VI con un impianto urbanistico simile a quello romano ossia con un incrocio di due assi principali (il cardo verso nord-sud e il decumano est-ovest) con la piazza principale della città nel foro e altri insediamenti collocati su vie parallele.

Molteplici sono i siti di interesse storico a Grottammare:

La Chiesa di San Martino costruita sulle rovine di un antico tempio dedicato alla Dea Cupra (divinità degli antichi umbri e dei piceni), tra le più antiche abbazie della provincia di Ascoli Piceno, fondata dai monaci benedettini dell’Abbazia di Farla tra l’VIII e il IX secolo con all’interno un crocifisso su tavole dei seicento, un frammento di piede di una statua colossale murato sopra il portale d’ingresso e come acquasantiere, due cippi di epoca medievale scolpiti a bassorilievo.

La Chiesa di Sant’Agostino del 1517 a navata unica con tetto a capanna e un’abside merlata e un campanile mozzato, preserva il dipinto murale della Madonna della Misericordia, un affresco del pittore Italiano Vincenzo Pagani oltre a delle tavole di scuola crivellesca del XV-XVI secolo. Nella parte superiore al portone d’ingresso ci sono i resti di alcuni bacili del cinquecento in maiolica sistemati a croce.

La Chiesa Santa Maria ai Monti del 1600, oggi conosciuta con l’epiteto “Oasi di Grottammare”, in origine un convento, è adagiata sulla cima della collina. Il convento fu costruito su volontà del frate padre Nicola Da Monteprandone che si adoperò al fine di preservare l’immagine della Madonna dipinta sul muro dell’antico santuario mariano costruito contro la peste. Successivamente, a causa di un incendio, la maggior parte dell’affresco fu bruciato ad eccezione dell’immagine della Madonna con il Bambino attualmente posizionata nell’abside sopra l’altare maggiore.

La seicentesca Chiesa di Santa Lucia di Grottammare è stata costruita per volere di Papa Sisto V con posa della prima pietra il 17/04/1590. La facciata in laterizio è sormontata da un campanile a vela divisa da paraste e arricchita da elementi decorativi in travertino. L’elegante portale è sormontato da un timpano arcuato con lo stemma della famiglia Peretti e quello papale di Sisto V che raffigura un leone che tiene tra le zampe un ramo di pero e una stella con tre monti. L’interno della chiesa è a pianta quadrata con croce greca inscritta, composto da ricchi altari, opere pittoriche e da un preziosissimo organo del 1752 di Francesco Fedeli della Rocchetta di Camerino.

La settecentesca Chiesa di San Giovanni Battista si trova sulla piazza principale del Vecchio Incasato, Piazza Peretti, in cui spicca anche, sul lato destro, il Teatro dell’Arancio risalente alla fine del Settecento che ospita nella sua facciata la statua del pontefice Sisto V di Stefano Interlenghi. La chiesa ospita anche il Museo Sistino con all’interno il Calice di Sisto V e la Medaglia con effigie della sorella del pontefice Camilla Peretti oltre a due dipinti del pittore Italiano Vittore Crivelli con rappresentazioni di “San Sebastiano” e “San Rocco”.

Il Museo del Torrione dedicato alla scultore Pericle Fazzini con le sue sale espositive che ospitano nell’affascinante scenografia del Torrione della Battaglia del XVI secolo il percorso dell’artista legato al territorio attraverso le sue opere come: il Ragazzo con i gabbiani, la Metamorfosi, il Ritratto di Mario Rivosecchi e la Via Crucis visibile all’interno della chiesa di Sant’Agostino.

Molteplici sono gli eventi che hanno luogo durante l’anno come la rassegna musicale di metà agosto con l’evento di grandi pianisti provenienti da ogni parte del mondo; sempre nel mese di agosto verso i primi giorni ha luogo “Cabaret Amore Mio” concernente gare ad eliminazione tra giovani talenti comici; in gennaio “Grottammarese dell’Anno” premio conferito all’abitante che maggiormente si è distinto in qualsiasi settore sia a livello nazionale che internazionale.

La cucina di Grottammare

La cucina tipica del borgo è il pesce cucinato nei modi più svariati lasciando inalterato però il suo tipico sapore come: “le olive di pesce al brodetto” o anche piatti a base di carne come il “timballo” o le lasagne al ragù di carne, alle tipiche olive di carne, cremini fritti o il dolce natalizio “frustingo o frestinghe” con frutta secca, mandorle, noci, vino cotto aromatizzato con l’aggiunta di cacao, caffè, rhum, buccia grattugiata di arancio e limone, canditi e varie spezie.