Jesolo

Centro nevralgico per la vita notturna

Jesolo si estende lungo la costa veneziana su un territorio pianeggiante che si affaccia sul mar Adriatico ed è circondato dalla laguna di Jesolo, dai fiumi Sile e Piave. L’attuale territorio che nell’antichità era una laguna, all’interno della quale sorgevano alcune piccole isole, delle quali quella chiamata dai romani “equilium” era la maggiore. Il sito era abitato da popolazioni paleovenete, famose per l’allevamento dei cavalli. Le popolazioni locali furono alleate di Roma contro la minaccia costituita dai Goti e permisero ai romani di stabilirsi pacificamente nell’odierno Veneto. Pertanto la colonizzazione di queste terre avvenne da parte dei romani che provvidero alla costruzione di strade, ponti, villaggi e alla sistemazione del territorio per la sua coltivazione – procedendo con i primi lavori di bonifica e contenimento delle acque.

Grazie alla sua particolare posizione, si trovò ad essere al centro dei commerci marittimi dell’area nord-adriatica. Una tragica piena del Piave e l’arrivo dei Franchi provocarono il decadimento del florido porto. La città si spopolò e l’aristocrazia locale si trasferì a Venezia. Alla fine del secolo la città si trovò con pochi casolari semi disabitati. La lenta ripresa del territorio avvenne grazie al ricco patrizio veneziano Soranzo proprietario di molte terre che fece costruire a sue spese una chiesa successivamente dedicata a San Giovanni Battista, oggi la più datata del Basso Piave. Vicino alla nuova chiesa si ricostituì il villaggio per favorire la vivibilità della zona.

La Repubblica di Venezia attuò altresì vari interventi per variare il corso dei fiumi Piave e Sile. Nel 1499, fu costruito un canale che collegava il vecchio alveo del Piave all’attuale Sile. In seguito alla conquista napoleonica di Venezia e alla nuova suddivisione amministrativa del territorio, Jesolo divenne comune autonomo. Cacciato Napoleone, gli Austriaci costituirono un consorzio per favorire il miglioramento dei territori lagunari ormai ridotti a palude.

Vacanza e divertimento a Jesolo

Lo sviluppo urbanistico del litorale è iniziato negli anni ’60 in coincidenza del boom economico. Nell’arco di pochi anni è diventata una delle località balneari con la più alta concentrazione di locali notturni alla moda di tutte le spiagge venete attirando, quindi, anche una clientela giovane.

A partire dalla seconda metà degli anni Novanta, iniziò un ambizioso programma di rilancio urbanistico denominato “Master Plan”.

A partire dal 2000 molti alberghi sono stati riconvertiti in residence e moltissime aree, prima ad uso agricolo, sono state destinate ad uso residenziale, permettendo così la costruzione di decine di nuovi villaggi turistici, o in alcuni casi con la verticalizzazione degli edifici denominati “torri”, senza precedenti nelle altre località del Veneto.

Il faro, alto 48 metri, è stato costruito tra il 1948 e il 1950 al posto della prima torre risalente al 1840. Tra i progetti più importanti segnaliamo il campo da golf a 18 buche, la nuova grande darsena turistica e la città della musica “X-Site”, un enorme complesso edilizio comprendente discoteche e ristoranti etnici.