Lavorazione Vetro Murano

Tecniche lavorazione Vetro Murano

La scultura: L’arte scultorea nella tradizione vetraria di murano appare nei primi decenni del 1900. A differenza di altri materiali la scultura nel vetro risulta molto difficile per l’impossibilità che ha il maestro di toccare il materiale che, ovviamente, viene lavorato incandescente.

Il lavoro a Lume: Il lavoro a lume permette di ottenere oggetti leggerissimi, con dettagli di grande precisione. Il colore, una volta raro in questa tecnica, ora sta affermandosi con sempre maggiore frequenza. Le tecniche a lume offrono infinite possibilità, e si piegano facilmente anche alle esigenze del committente.

La decorazione: Quando si parla di decorazione si intende la decorazione a smalto. Questa particolare tipo di arte di origine islamico bizantina si diffuse a Venezia già nel 1200. Si tratta di applicazioni che utilizzano lo stesso materiale dell’oggetto su cui vengono applicate. La ricottura in forno fa apparire la decorazione come parte integrante della composizione.

L’incisione: Nel tempo si sono sperimentate due tipi di incisioni: L’incisione a rotina e l’incisione a punta di diamante. L’incisione a rotina che produce un effetto a bassorilievo e, quindi, risulta più marcata e deriva dal lavoro di una piccola ruota metallica. L’incisione a punta di diamante, la più antica, si esegue incidendo lievemente il vetro con una punta di diamante.

La cristalleria: La cristalleria da tavola è stata fin dal rinascimento una delle produzioni più importanti delle vetrerie di Murano. Le lavorazioni sono state sempre molto eleganti e rappresentate da prodotti molto slanciati e proporzionati. Brocche, bottiglie e calici abbelliscono da secoli le tavole più eleganti del mondo. Accanto alla classicità degli oggetti prodotti nel tempo, le vetrerie hanno anche osato forme e design estremamente innovati dimostrando la volontà di innovazione e di stare al passo con i tempi.

Lo specchio: La tecnica dello specchio si basava sull’apertura di un cilindro soffiato che permetteva di ottenere una lastra che veniva poi lavorata dagli specchieri, i quali, inserivano una lastra di stagno che venne poi sostituita da una di argento. Lo specchio veniva poi arricchito da cornici di legno o di vetro. Gli specchi veneziani ebbero un grande successo nel periodo barocco e furono esportati in tutte le corti europee.

Le perle vitree: Esistono vari tipi di perle: le conterie che nascono dalla sezionatura di piccoli tubi forati e tirati in fornace; la sommersa caratterizzata dalla sovrapposizione di strati vitrei di diversi colori e con l’applicazione di foglie d’oro o d’argento; la perla a millefiori arricchita da sezioni di canne millefiori accorpate al corpo centrale; la perla decorata con le vette che sono dei fili vitrei sottilissimi tirati a caldo e applicati sulla superficie della perla. Le perle possono essere di varie forme, esse, sono modellate con la mola o con un taglio. La foratura risulta dall’immersione della perla nell’acido che scioglie il metallo all’interno del tubicino di vetro. Queste lavorazioni antiche di secoli sono affidate alle abili mani delle “perlere”, professione esercitata quasi esclusivamente da donne.