Le Dolomiti

Storia delle Dolomiti

Il nome Dolomiti deriva dal naturalista francese “Déodat de Dolomieu” che fu il primo a studiare il particolare tipo di roccia che la compongono. La Dolomia, infatti, da Dolomieu è costituita da carbonato doppio di calcio e magnesio. La formazione risale a 250 milioni di anni fa in coincidenza del periodo triassico per l’accumulo di conchiglie, alghe calcaree e coralli in mari del tipo tropicali che non si trovavano nelle dolomiti attuali. Lo scontro tra la placca europea e la placca africana permise a queste rocce di emergere e di innalzarsi fino a tremila metri sopra il livello del mare.

Le Dolomiti sono ancora in fase di innalzamento e presentano una superficie spigolosa e piena di dislivelli. La vegetazione è costituita da conifere e da boschi di cirmolo e mughi. Le Dolomiti sono delimitate a nord dalla Rienza e dalla Val Pusteria, a ovest dall’Isarco e l’Adige con la valle omonima, a sud dal Brenta da cui si stacca la Catena del Lagorai al confine con la Val di Fiemme e a est dal Piave e dal Cadore.

Le località più famose sono: Cortina d’Ampezzo nella Conca Ampezzana, Ortisei e Selva di Val Gardena in Val Gardena, Canazei nella Val di Fassa, Falcade e Canale d’Agordo in Valle del Biois, Cavalese nella Val di Fiemme, San Martino di Castrozza nel Primiero, Arabba nella Valle di Livinallongo, Corvara in Val Badia, Pinzolo e Madonna di Campiglio in Val Rendena.

La cima più alta delle dolomiti è la Marmolada con i suoi 3.343 metri sul livello del mare costituita da calcari bianchi che derivano da scogliere corallini e da parti di materiale vulcanico. Capolavoro della natura sono considerate le Tre Cime di Lavaredo esse fanno parte delle Dolomiti di Sesto, si presentano come tre torri o tre dite rovesciate che puntano verso il cielo. Si raggiungono dal Lago di Misurina, dalla Val di Sesto, da Auronzo di Cadore e dal Parco naturale delle Dolomiti di sesto. La cima più alta è quella centrale (2.999 metri); la media è quella posizionata ad Ovest (2.973 metri); l’ultima è la più bassa. Le Tre Cime si possono ammirare dal Monte Piana dal Torre Toblin e dal Monte Patreno.

Oltre alla Marmolada e alle Tre Cime si possono ammirare il Civetta, il Soparis e il Nuvolaris. Le Dolomiti Venete offrono 500 km di piste da fondo che partono da Misurina per arrivare fini a Sappada e Auronzo. Molto interessante è visitare L’altopiano di Asiago che si colloca tra i fiumi Astico e Brenta con l’incantevole cittadina di Asiago con i suoi monumenti e il suo gradevole clima che dona alla zona estati fresche e inverni che la ricoprono di neve.
Per gli amanti della tranquillità esistono Recoaro Mille e Tonezza del Cimone località rinomate anche per le cure termali.

Le Dolomiti con il suo parco

Il parco delle Dolomiti istituito nel 1990 si estende per 11.200 ettari, partendo a nord dal centro abitato di Cortina e comprende il territorio al confine del Veneto con l’Alto Adige, nel cuore delle Dolomiti orientali. Il parco è un’area naturale protetta e vigilata ricca di flora e fauna organizzata per le visite con itinerari predefiniti e tour organizzati.

All’interno del parco è possibile la degustazione di prodotti tipici quali i formaggi prodotti dal latte delle mucche allevate in zona. Interessante è poi la visita alle cascate del Rio Fanese alle sorgenti di Rufiédo, del Felizòn e del Boite. La zona un tempo era la via che permetteva l’accesso dall’Italia per l’Austria e la Germania e veniva utilizzata dai mercanti veneziani per i loro traffici con il nord Europa. Testimonianza di quest’epoca sono le rovine del castello di Pedestagno la cui costruzione risale all’anno 1000 – di proprietà del patriarca di Acquileia prima, della Serenissima poi, e per ultimo, dell’imperatore d’Austria; per secoli ha avuto la funzione di difesa della chiusa del Boite a nord di Cortina per essere poi definitivamente abbandonato dal 1800 in poi.

Cortina d’Ampezzo è situata nel centro della Valle d’Ampezzo, la particolare posizione permette una vista unica poichè e completamente circondata dalle Dolomiti. La circondano i monti Pomagagnon, Tofane, Cristallo, Caloria, Sorapiss, il Becco di Mezzodì, la Croda da Lago e le Cinque Torri.

Si presume che la conca Ampezzana fosse abitata dagli antichi Veneti. Nel VI° sec. a.C. subì l’influenza etrusca per passare sotto la dominazione romana. Durante il Medioevo passò dalla dominazione longobarda a quella dei franchi per finire sotto l’influenza del patriarcato di Acquileia. Nel 1420 fu conquistata dalla Repubblica di Venezia con la quale l’accomunava l’affinità linguistica e gli scambi commerciali che permettevano a Venezia la fornitura di legname che serviva per la costruzione della sua flotta navale. Nel 1531 fu annessa all’arciducato del Tirolo per passare nel 1600 sotto la dominazione asburgica. Durante la prima guerra mondiale fu teatro di aspri combattimenti tra le truppe italiane e austriache che si risolsero con la sua annessione al regno d’Italia.

Cortina ha un clima tipico delle Alpi con delle fresche estati e inverni freddi e nevosi. Grazie alla sua particolare posizione e alle sue incantevoli viste, fin dai primi del 900 ha cominciato ad ospitare i primi turisti che vi arrivavano per rifugiarsi dalle calde estati della città o per praticare le prime piste sciistiche. Nel 1921, fu inaugurata la ferrovia delle Dolomiti. Nel 1956, ospitò i giochi olimpici invernali che permise la costruzione del trampolino olimpionico di Zuèl.

Gli anni 60 in coincidenza del boom economico, Cortina conobbe il turismo di massa che la rese famosa non solo in Italia ma anche in tutto il mondo. Ora è meta di un turismo d’elite che raggruppa i più importanti nomi del jet set internazionale. Lungo il suo Famoso Corso che attraversa la cittadina è facile veder passeggiare i nomi più importanti della politica, dell’economia e dello spettacolo.

Dal 26/06/09, le Dolomiti sono state incluse dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.