Merletti e Pizzi: Burano

Case colorate

Merletti e Pizzi: Burano fu una delle prime isole colonizzate dagli abitanti di Altino che cercavano di mettersi al riparo dalle popolazioni barbariche che stavano invadendo l’Italia settentrionale. Trovandosi in una posizione a nord-est della laguna era ed è soggetta a i venti di bora, per questo motivo il suo nome deriva da “Porta Boreana”.

L’economia dell’isola si è sempre prevalentemente basata sulla pesca e sull’orticoltura. Le prime abitazioni chiamate i “casoni” erano delle tipiche costruzioni fatte con canne e fango ed il pavimento di terra battuta. Costruzioni molto povere tipiche delle prime colonizzazioni della laguna e della campagna Veneta.

Museo dei merletti e pizzi

Nel tempo queste primitive abitazione vennero sostituite da case in mattoni dipinte con colori accesi che possiamo ancora oggi ammirare, e che costituiscono la caratteristica conosciuta in tutto il mondo. Burano divenne comunque famosa nel mondo per la lavorazione dei merletti e pizzi; tutt’oggi migliaia di visitatori sono attratti dai suoi colori e dal museo del merletto.

Burano è divisa in cinque frazioni collegate da ponti: San Martino Destro, San Martino Sinistro, San Mauro, Giucecca e Terranova che sono separate tra loro dai rispettivi canali: Rio Ponticello, Rio Zuecca e Rio Terranova.

La chiesa di San Martino, la cui costruzione risale al 1500, è la più importante dell’isola; si trova sulla piazza principale che prende il nome del musicista settecentesco Baldassarre Galuppi. Ha una pianta a croce latina a tre navate. La facciata è rimasta incompiuta e manca del rivestimento in marmo.

All’interno, degne di nota sono, la crocifissione di Giambattista Tiepolo, la pala di Bernardino Prudenti e la pala di Gerolamo da Santacroce.