Offagna

Il borgo con il Castello

Offagna è un borgo medievale italiano situato sulle morbide e fertili colline dell’entroterra marchigiano in provincia di Ancona.

Il Castello è stato edificato sul monte Sentino tra il 958 e il 978 riutilizzando vecchi materiali di costruzione già esistenti. Dopo il Mille, è stato migliorato il sistema difensivo con il completamento delle mura circostanti, l’innalzamento dei torrioni, la creazione di un corpo di guardia e di un ponte levatoio. All’interno delle mura iniziarono a fiorire così varie attività commerciali e artigianali con la celebrazione delle prime funzioni religiose in considerazione del fatto che il borgo da “rurale” era diventato “castellana” – iniziando così, verso la metà del XIV secolo, grazie alla promulgazione degli “Statuti d’Offagna”, a godere di una certa libertà anche se non duratura per la lotta tra i Guelfi e i Ghibellini (due fazioni opposte nella politica italiana dal XII secolo fino alla nascita delle Signorie nel XIV secolo) che portarono alla distruzione del castello.

Nel corso del XV secolo il territorio delle Marche fu sottomesso dalle potenti famiglie Malatesta e Sforza causando così dispute ed ostilità locali tra le città di Ancona e Osimo che si contesero il borgo fino a quando il Pontefice Eugenio IV, concesse ad Ancona la giurisdizione sul territorio e gli osimani entrarono in guerra riacquisendolo nuovamente. Successivamente, nel 1454, il borgo fu concesso ad Ancona da Papa Niccolò V per un debito che la chiesa aveva contratto con il comune.

L’edificazione della Rocca di Offagna iniziò nel 1454 e fu terminata in soli due anni di lavori. Un vero scrigno di architettura militare a cavallo tra il Medioevo e il Rinascimento circondata da una massiccia cortina di mura intervallata da torri che serviva da primo bastione e destinata a ricevere gli abitanti della campagna con il loro bestiame in caso di pericolo. Probabilmente era usata come deposito di munizioni e alloggio per le truppe, in particolare per i bombardieri e gli archibugieri ai quali era affidata la difesa di parte del castello. All’interno c’era un pozzo di circa trenta metri di profondità che ne assicurava il rifornimento dell’acqua. Il suo presidio armato durò per circa dieci anni e fu integrata nei diciotto accampamenti del contado di Ancona con un nobile castellano in loco per il controllo con l’obbligo di residenza nella Rocca. Dal 1477, la Rocca cominciò un lento e inesorabile declino di abbandono fino ad essere utilizzata come magazzino. Nella Rocca vi è un museo con esposizione di antiche armi, ritrovamenti di valore e una sezione dedicata a cacciatori e guerrieri dalla pietra all’acciaio.

Il piano primo del Mastio è adibito a cella che comunica tramite una botola al secondo piano, il castellano abitava al terzo e l’ingresso al quarto. Sul tetto vi era una grande campana in bronzo con affissa la data del 1477, un’invocazione alla Madonna ed il nome di Iacobus de Istria quale fonditore.

La Torre dell’Orologio viene citata in un documento del 1654. Nel 1663, il comune assegnò la manutenzione dell’orologio a Giovanni Gentilone. Nel 1776, fu oggetto di un minuzioso restauro dovuto all’usura del tempo.

Il vino DOC di Offagna

Il territorio è ben conosciuto e rinomato per la produzione di vino DOC, olio extra vergine di oliva, miele, oli essenziali, prodotti cosmetici naturali, oltre a varie tipologie di insaccati e piatti tipici locali in grado di soddisfare anche le forchette più esigenti.