Otranto

Ottocento persone all’interno delle mure

Otranto è un borgo medievale  con una popolazione di cinquemila di cui ottocento persone residenti all’interno delle mura, ed è situato sulla costa adriatica della penisola salentina in provincia di Lecce.

Il borgo fu un centro messapico, romano, bizantino e aragonese sviluppandosi principalmente nei pressi del Castello e alla Cattedrale Romana. Notevoli sono i reperti archeologici ritrovati a testimonianza dei floridi scambi commerciali con la Grecia. Nel IV secolo fu separato dall’Impero Romano, nel VI secolo fu creato il Ducato di Otranto da parte di Giustino e, nel IX secolo, con la riconquista bizantina d’Italia, per la città iniziò un periodo di massimo splendore divenendone un centro primario per i commerci con l’Oriente.

La fortificazione del borgo fu realizzata dagli aragonesi dopo la devastazione turca del 1480 che provvederono a migliorare il sistema difensivo delle torri della cinta muraria nonchè della Porta Alfonsina quale unico accesso al borgo.

La Basilica bizantina di San Pietro costruita con tre absidi e un incantevole cripta ad intervallo tra il X e XI secolo con rosone in stile gotico-arabo e portale del 1674. All’interno vi è custodita una croce greca e diversi dipinti bizantini nonché abbellita da tre navate con quattordici colonne in granito e capitelli romanici e un eccezionale pavimento mosaico del 1166 che risalta l’albero della vita che va dalla navata centrale alle due laterali sostenuto da due elefanti e Adamo ed Eva; il pavimento musivo, dal transetto fin sotto l’altare, con forma di un tappeto orientale e con i segni zodiacali. Le figure disposte intorno all’antico altare circolare evoca una un’ambientazione tratta dalla Bibbia di Giona con: la distruzione di Ninive, un serpente piumato e alato che stritola un cervo, Sansone che uccide il leone e  una scimmia e un babbuino che mangiano una mela mentre un cervo li guarda.

Il Castello Aragonese eretto tra il 1485 ed il 1489 con pianta pentagonale e tre torrioni cilindrici e una fortezza con stemmi (di Antonio de Mendoza e Don Pedro da Toledo) a lancia nel versante che guarda il mare, oltre ad un ulteriore stemma di Carlo V. sul portale d’accesso.

Le rovine dell’Abbazia di San Nicola di Casole, sono situate fuori dal centro abitato del borgo con l’antica comunità di Monaci basiliani del XII secolo distrutta dai Turchi nel 1480, quale centro culturale di altissimo livello i cui manoscritti di inestimabile valore sono oggigiorno custoditi nei più autorevoli musei mondiali. Infine, le catacombe sotterranee messapi (antica popolazione italica residente nella Messapia, in un territorio corrispondente alla Murgia meridionale e al Salento tra le province di Lecce, Brindisi e parte della provincia di Taranto) sono situate nella Valle delle Memorie.

Vino e olio di oliva DOC ad Otranto

Anche la zona del Salento è riconosciuta a livello mondiale per l’ottima produzione dell’olio extravergine di oliva, questo grazie anche all’importante coltivazione di ulivi. Notevoli e dal carattere deciso sono i vini Doc come l’Alezio, il Copertino e il Salice Salentino. La cucina pugliese ha un intreccio di trazioni contadine e marinare capaci di soddisfare anche i palati più esigenti con la preparazione di succulenti piatti a base di carne o di pesce.