Parco del Sile

Marca Trevigiana a ridosso del fiume Sile

Il Parco del Sile si estende su una superficie di 4.159,00 ettari e si snoda tra i Comuni di Casale sul Sile, Casier, Istrana, Morgano, Piombino Dese, Quarto D’Altino, Quinto di Treviso, Roncade, Silea, Treviso e Vedelago.

Il Sile, è il fiume di risorgiva più lungo d’Europa con una lunghezza di 95 chilometri. L’area delle risorgive, pur avendo subito consistenti alterazioni nel corso del tempo, comprende al suo interno elementi naturali tipici quali: fontanili “fontanassi”, laghetti e aree paludose, torbiere e una fitta rete di corsi d’acqua. Oltre alla vegetazione tipica dei prati umidi e delle polle di risorgive, vi sono pioppi, salici, ontani, querce, olmi e aceri.

Il corso d’acqua del Sile, simbolo della Marca Trevigiana, attraversa il capoluogo condizionandone l’urbanistica e caratterizzandone il panorama circostante. Sulle sue rive è nata e si è sviluppata, la “cultura contadina” dell’intera provincia. I “Fontanassi di Casacorba” rientrano nell’area protetta del Parco del Sile e rappresentano un’ottima meta turistica.

L’area vanta un patrimonio architettonico di notevole interesse, numerose sono le chiese situate sulle rive del fiume come: la Chiesa demolita di Santa Cristina del Tiveron; la Chiesa di Sant’Angelo sul Sile; la Chiesa di S. Maria ed Elisabetta di Canizzano; la Chiesa di S. Martino Urbano e il Tempio di S. Nicolò a Treviso.

Con il sopraggiungere dell’estate e dell’autunno, i ricchi veneziani, imbarcati su burchielli o sfarzose carrozze raggiungevano le Ville sparse in provincia. Questo era un luogo ideale per cavalcate, gite in carrozza, passeggiate, ma anche per la caccia, il gioco, i divertimenti e le rappresentazioni teatrali.

Le ville veneziane collocate lungo il corso d’acqua, manifestano tutta la loro bellezza e maestosità con colonne e capitelli neoclassici, leggeri portici e stucchi decorativi. Tra le più celebri: Villa Barbaro Valier (ora Battaggia) del 1500; un’altra Villa Barbaro del 1600; Villa Fanio Cervellini del 1700 in prossimità di Cendon; la quattrocentesca Villa Barbaro Gabbianelli di Lughignano fatta costruire da Caterina Cornaro come dono di nozze per una sua damigella Fiammetta; Villa Dalla Riva (ora Canzian) del ‘600; Villa Mantovani Orsetti e la cinquecentesca Villa Celestia.

La strada verde del Parco Naturale Regionale del fiume Sile è un corridoio ecologico che attraversa tutto il Parco dalle sorgenti a Portegrandi e destinato alla mobilità lenta (ciclabile, pedonale e in barca).

La strada verde non è solo un percorso alternativo alla viabilità stradale convenzionale, ma rappresenta la spina dorsale di un sistema a rete, che collega tutti i principali siti di interesse per il visitatore che vuole conoscere il territorio del Parco, scoprendo via via le sue particolarità.

Oasi del Parco del Sile

Il Parco è costituito da oasi naturalistiche come l’Oasi di Cervara, relitti boschivi come il “Gran Bosco dei Fontanassi” tra Casacorba di Vedelago (TV) e Torreselle di Piombino Dese (PD), cave rinaturalizzate come le “ex-cave Carlesso” riconquistate dalla natura e ora zona umida di pregio, “Alberi Patriarca” come la “Grande Quercia della Sorgenti”, la “Torbiera” di Casacorba ed i “campi chiusi” delle risorgive.

Molteplici sono le risorse agricole, ittiche e agrituristiche presenti sul territorio, con particolare attenzione alla produzione del “Radicchio Rosso di Treviso I.G.P. ed il Radicchio Variegato di Castelfranco Veneto I.G.P., il Radicchio verdolino o Verdon, l’Asparago bianco di Badoere I.G.P., la patata dolce di Zero Branco, la Casatella Trevigiana, la Trota e lo Storione del Sile”.