Polesine

Area a ridosso del fiume Po

Il Basso Polesine è situato nella Provincia di Rovigo e comprende dieci comuni, nove dei quali fanno parte del Parco Regionale Veneto Delta del Po e Adria. Papozze con le sue originali piccole case a schiera ai piedi dell’argine lungo il corso del Po; Pettorazza Grimani il cui toponimo si riferisce ad una torre grande e sciatta che si eregeva nell’antichità sulla sinistra del fiume Adige; Porto Tolle e Porto Viro ricchi di valli palustri e di fauna, dune fossili, lagune e scanni (isolotti lunghi e stretti formati dalle correnti marine); Rosolina; Taglio di Po il cui nome deriva da un’opera di ingegneria fluviale ad opera della Repubblica della Serenissima tra il 1600 e il 1604.

Polesine

Oltre alla tipica vegetazione palustre (Typha, Ninphaea, Chenopodiaceae, Artemisia, ecc.), la zona era ricca di boschi di allori e piccole selve di querce e di pioppi, di frassini e di salici. L’agricoltura cominciò a svilupparsi gradualmente sui due scanni dell’Insula Laureti (di Loreo) e l’Insula Adriana (di Ariano). I Paleoveneti, antichi abitanti di questa zona, iniziarono con mezzi grossolani a praticare la caccia e la pesca. I “vichi” primi centri abitati della zona, furono il vicus di Portus Laureti, il Vicus di Fossis (Cavanella d’Adige) e la stazione romana di Septem Maria (Malipiera o Donada).

Verso questi vichi si propagavano vie minori dalla Via Atesis e dalla Via Popilia. La città di Chioggia era raggiungibile da Fossis che si trovava sulla sinistra dell’Adige attraverso un’altra importante via di comunicazione. Il porto di Adria svolgeva un ruolo di import-export di primaria importanza. Lo schieramento di dune, a separazione dal mare ed il territorio paludoso tra San Basilio e Fossis risalgono al 1000 a.C.. Furono abitate dai popoli primitivi che provenivano dal mare e da quelli in fuga dalla terraferma minacciata dalle invasioni barbariche.

All’incirca verso il XII° secolo a seguito delle rotte di Bondeno e di Ficarolo del 1152, la zona cominciò una lenta ed inesorabile trasformazione; il Po defluì in mare dando vita al Delta e il suo sviluppo si prorogò nei secoli a venire. Verso il 1224, dopo l’interramento del canale Silvus Longus, la Repubblica della Serenissima riordinò il sistema di navigazione eseguendo nuovi scavi e creando nuove rotte di comunicazione.