San Marco D’Alunzio

Haluntium

San Marco D’Alunzio è un borgo medievale di poco più di duemila abitanti. I romani arrivarono nel III secolo a.C. dandone il nome di Haluntium, successivamente divenne città decumana (via che correva in senso est-ovest in epoca romana) e, in età augustea (compresa tra la morte di Cesare 44 a.C. e quella di Augusto 14 d.C.), divenne Municipium Aluntinorum sviluppandone un fiorente commercio di vino e olio. Nel IV secolo a.C., il borgo era abitato da siculi, sicani e da ellenici le cui parziali mura oggi rimaste sono visibili vicino alla porta di S. Antonio, oltre ai templi lasciateci in eredità tra cui il tempio di Eracle successivamente convertito in una chiesa cristiana. Divenne dominio dei bizantini con il nome di Demenna nel IV secolo d.C. di cui ne rimane traccia con gli affreschi preservati nel Museo di Arti Figurative Bizantine e Normanne.

La cultura araba impose le proprie tradizioni nel IX secolo con l’invasione della città, lo sviluppo dell’agricoltura e dei commerci e la costruzione di una moschea vicino all’odierna chiesa Matrice. Fu intitolata San Marco con l’occupazione dei normanni del 1061 dove Roberto il Guiscardo eresse un possente castello attorno al centro abitato. Nel 1081, fu dominio di Ruggero e dipendente dal Regio Demanio; successivamente l’inespugnabile castello divenne la residenza degli Altavilla dal 1090 al 1112.

Comunità ebraiche, latine e greche convissero dal XIII al XIV secolo; Re Federico d’Aragona la donò al fratello Sancio nel 1320 e successivamente nel 1398 Re Martino di Sicilia la concesse ad Abbo Filangieri la cui dinastia finì nel 1507.

Molti sono i luoghi di interesse storico come le ventidue chiese e il tempio di Ercole del quale rimangono dei blocchi in pietra tufacea; San Teodoro o Badia piccola del XVI secolo con pianta a croce greca latina e all’interno magnifici stucchi di Giacomo Serpotta; il monastero delle Benedettine del 1545, oggi museo bizantino-romano con al piano terra tre absidi della Cappella dei Quattro Dottori (San Giovanni Crisostomo, San Gregorio Nazianzeno, San Basilio Magno e Sant’Attanasio) dell’XI secolo con affreschi bizantini. Nel museo parrocchiale vi sono arredi sacri, reliquiari in legno, una Vergine Odigitria in legno policromo, una statua lignea della Maddalena dell’XVII secolo e una tela della Deposizione dell’XVIII secolo. La chiesa della Madonna Annunziata fu eretta sui resti di un tempio pagano con all’interno affreschi bizantini e una statua della Madonna in marmo bianco di Carrara del XV secolo; la chiesa di Madre di San Nicolò con la facciata a tre portali in marmo rosso locale; Santa Maria delle Grazie con monumento funerario della potente famiglia dei Filangieri; la chiesa settecentesca di San Basilio; la chiesa seicentesca dell’Ara Coeli con portale con colonne scanalate e decorazioni floreali; la Cappella di Gesù Cristo  abbellita da pregiati stucchi e un Crocefisso ligneo seicentesco di scuola spagnola; la chiesa di San Salvatore o Badia Grande per il monastero delle suore benedettine fondato dalla regina Margherita di Navarra con portale in marmo aluntino con colonne con angeli e puffi e all’interno importanti affreschi.

La pignolata di San Marco D’Alunzio

San Marco D’Alunzio stupisce anche sotto l’aspetto culinario con maccheroni al tegamino e pasta rigorosamente fatta in casa, la tipica produzione del salame, lattupitte (frittelle di pasta di pane poco lievitata), grigliate di carne e di pesce oltre alla pasticceria con i tipici cannoli siciliani, la pignolata e i biscotti al latte e al vermouth.