Siena

Città della pietra

Siena, città internazionale di cultura con la sua Università con 750 anni di storia e istituzioni di assoluto prestigio quali l’Accademia Musicale Chigiana e l’Accademia dei Fisiocritici e quella degli Intronati. A Siena, non solo cultura, ma anche città fatta a misura d’uomo per avere chiuso il suo centro al traffico nel lontano 1966 e per la sua atmosfera rimasta immutata nei secoli dove vige ancora l’antica tradizione tramandata da padre in figlio.

Siena ha origini etrusche e nel medioevo è stata colonia romana con il nome di Sena Julia con assedi dai Longobardi ai Carolingio. Verso il 1147 la città divenne Comune autonomo favorendo una buona politica di espansione verso i limitrofi territori. Successivamente fu in guerra con Firenze fino al 1555 quando fu conquistata dai fiorentini e diventando parte del Granducato di Toscana fino all’unificazione dell’Italia del 1861.

Il Palio di Siena

Antica tradizione che si svolge ogni anno in città è il Palio dove tutte le diciassette Contrade della città gareggiano per acquisire lodi ed onori festeggiano per quattro giorni di seguito. Le sue origini sono remote e ancora ai nostri giorni vi sono in essere alcuni regolamenti che risalgono al lontano 1644, anno in cui si disputò il primo palio. Da allora, il palio non fu mai interrotto da eccezione delle due guerre mondiali. Ogni Contrada è un piccolo stato retto da un Seggio con il Priore, il Capitano aiutato da due o tre contradaioli comunemente chiamati mangini o tenenti. Nel terriorio di ogni Contrada, vi è una chiesa quale sede ufficiale con museo annesso dove viene conservato tutto il materiale della Contrada come: cimeli, drappelli delle vittorie, costumi della Comparsa, bandiere ed altro materiale concernente la vita della Contrada.