Sistema Difensivo Laguna di Venezia

Opere di fortificazione

Il sistema difensivo laguna di Venezia è un complesso di opere di fortificazione realizzate dalla Serenissima e dai vari imperi che si sono succeduti (Francese, Austriaco, Regno d’Italia) a protezione della medesima città nonché della laguna Veneta. Nell’810, la laguna Veneta rappresentava la principale salvaguardia di Venezia. In quegli anni il centro del potere venne spostato a “Rialto”, che era collocato in una zona protetta della laguna e di difficile navigazione per la presenza di secche e barene. Per la difesa del proprio territorio i Veneziani confidavano sulla propria flotta, castelli e dalle antiche mura e catene di sbarramento per l’accesso al Canal Grande.

Con la sempre più crescente influenza della Repubblica della Serenissima, la protezione della città era affidata alla flotta dell’Arsenale che fungeva anche da fortezza e presidio militare della città, oltre a varie galeotte e fuste che presidiavano le bocche di porto.

Sistema Difensivo Laguna di Venezia

La Torre delle Bebbe, situata nella terraferma, era stata realizzata alla foce del “Medoacus Minor” (fiume in epoca romana nella zona del Padovano) al fine di un maggior controllo e protezione verso Padova, ai tempi in guerra con la Serenissima Repubblica di Venezia. La Repubblica di Venezia negli anni progettò un particolare sistema di protezione; sistema che si estese, quando, verso il XIV° secolo, la Repubblica iniziò l’espansione verso la terraferma. Il Castello di Mestre quale bastione di difesa della città fu appositamente costruito a difesa delle principali vie di collegamento con l’entroterra.

Nel 1380, essendo Venezia in guerra con Genova, la flotta ligure penetrò in laguna attraverso Chioggia costringendola a chiudere la via navigabile che conduceva direttamente al bacino di San Marco. Verso il XVI° secolo, furono rafforzate ulteriormente le difese lagunari con il nuovo Forte di San Felice a Chioggia del 1538, seguito successivamente nel 1543 dal Forte di Sant’Andrea al Porto di Lido ad opera dell’architetto Italiano Michele Sanmicheli. Nello stesso periodo, fu altresì realizzato il Forte di Sant’Erasmo a Venezia e il Forte di Brontolo a Chioggia.

Nel 1571, furono realizzati nuovi ottagoni per la protezione della bocca di porto di Malamocco e, nel 1591, la difesa a settentrione della laguna fu rafforzata con la realizzazione del Forte di San Nicolò. Nel 1646, a causa della minaccia Turca, fu nuovamente rafforzato il porto di Malamocco per mezzo di due Forti completati nel 1726 di cui presero il nome di Forte di San Pietro e Forte degli Alberoni.

I sistemi difensivi erano così suddivisi: Porto di Lido a Nord con il Forte di Sant’Erasmo, Forte di Sant’Andrea e Forte di San Nicolò; Porto di Malamocco con Forte Alberoni, Forte di San Pietro, Ottagono Alberoni, Ottagono Cà Roman, Ottagono San Pietro, Ottagono Campana e Ottagono Poveglia; Porto di Chioggia con il Forte di San Felice ed il Forte di Brondolo.

Con il trattato di Campoformio, l’Impero Austriaco provvide a rinforzare le difese della laguna che però non fu completata per l’arrivo dei Francesi del 1805 che a loro volta continuarono con l’opera di consolidamento fino alla sconfitta di Napoleone del 1814.

Il sistema difensivo a mare nella parte nord: (1845); Torre Massimiliana (1811-1830); Batteria Quattro Fontane (1835); Batteria Casabianca (1881); Forte di Malamocco (1847); Batteria Rocchetta (1850); Batteria Podo (1881). Il sistema difensivo lagunare a nord: Batteria Grezze; Batteria Buel del Lovo; Ridotto di Mazzorbetto (1807); Batteria Carbonera; Batteria Tessera; Batteria Campalto; Forte di San Secondo; Forte di San Giorgio in Alga (1847); Forte di Sant’Angelo della Polvere; Batteria Campana; Batteria Poveglia; Batteria Fisolo.

Il maestoso Forte Marghera, fu un’ulteriore difesa per Venezia in corrispondenza della posizione in cui la terraferma si avvicinava alla città al fine della sua protezione. La realizzazione del campo trincerato di Mestre fu avviata nel 1883 e comprendeva: Forte Carpendo verso Nord terminato nel 1887; Forte Gazzera a Nord-Ovest completato nel 1886; Forte Tron a Sud-Ovest terminato nel 1887. Le tre fortezze, quali protezione in seconda linea, avevano una forma poligonale e furono realizzate non lontano da Forte Marghera.

Verso il XX° secolo, con l’imminente conflitto della Prima Guerra Mondiale (1915-1918), fu revisionato il sistema difensivo di Mestre tramite la creazione di sette nuove fortezze: Forte Bazzera a Nord-Est, alla foce del fiume Dese terminato nel 1911; Forte Rossarol a Nord-Est, completato nel 1907; Forte Pepe a Nord-Est, completato nel 1909; Forte Cosenz a Nord terminato nel 1911; Forte Mezzacapo a Nord-Ovest terminato nel 1911; Forte Sirtori ad Ovest terminato nel 1911; Forte Poerio a Sud-Ovest completato nel 1910.

Con la fine del conflitto bellico e la salvaguardia di Venezia, le autorità militari ridussero l’importanza dell’Arsenale a favore di altri basi in Italia con il conseguente deprezzamento del campo trincerato di Mestre le cui strutture furono negli anni convertite in caserme, polveriere e magazzini militari fino al loro totale abbandono verso gli anni ’80 – inghiottite anno dopo anno ad una fitta e rigogliosa vegetazione. Parte di questi autentici forzieri storici e naturalistici sono stati risanati e donati alla collettività grazie al prezioso intervento di amministrazioni locali ed associazioni di cittadini.