Spritz Veneziano

Osterie e Bacari

Lo spritz veneziano era bevuto dai nostri padri e prima ancora i nostri nonni nei famosi bacari di Venezia e della terraferma. Ora è diventato una moda ed è un momento molto atteso che coincide con la fine di una lunga e stressante giornata di lavoro o di studio. Questa antica bevanda inebria leggermente la mente e dona un piacevole relax che ti prende sorso dopo sorso durante una piacevole conversazione con i propri amici. Lo Spritz time è un momento atteso e goduto dai più giovani e dai meno giovani.

Ingredienti

Lo spritz veneziano è’ ancora preparato come lo preparavano gli Osti di un tempo: 40% di vino bianco, 30% seltz, e a scelta, 30% di campari, aperol o select, con l’aggiunta di una fetta di limone o di una oliva. Solitamente viene accompagnato con degli stuzzichini, i famosi ciccheti che sono dei piccoli stuzzichini di affettati, formaggi, verdure grigliate, pesce fritto o alla griglia. Quest’abitudine di un tempo diventata un rito alla moda ha ridonato vita e colore alle strade alle piazze ai campi e alle calli. Folle di giovani si danno appuntamento verso le sette di sera per trascorre un’oretta in compagnia ridendo, scherzando e dimenticando i problemi della giornata.

Origini dello spritz veneziano

Il nome spritz sembra derivi dal verbo tedesco “spritzen” che significa spruzzare, oppure, dal nome di un vino tedesco della regione del “Wachau”. Infatti, pare che lo spritz sia nato durante il periodo della dominazione Austriaca, quando, i soldati delle truppe imperiali non abituati all’alta gradazione alcolica dei vini italiani erano soliti farseli allungare con dell’acqua. Altre fonti vorrebbero far nascere lo spritz in tempi più lontani in epoca medievale e addirittura romana.