Storia di Napoli

Prediletta dalla Magna Grecia

Storia di Napoli. Prediletta dalla Magna Grecia, con il susseguirsi di soventi dominazioni straniere, ha rivestito uno status molto importante non solo in Italia ma anche in Europa. Nel VII secolo con il crollo dell’Impero romano, la città costituì un ducato proprio; dal XIII secolo e per i seicento anni successivi fu capitale del Regno di Napoli e, nel XV secolo, ci fu il primo tentativo di riunificazione d’Italia sotto la guida di Ladislao I di Durazzo. Con l’annessione al Regno d’Italia, fu affetta da un declino socio-economico che peraltro si espanse in tutto il Sud d’Italia.

Dal 1995 tutto il centro storico della città è riconosciuto patrimonio mondiale dell’umanità e, nel 1997, i quartieri di San Giovanni a Teduccio, Barra e Ponticelli, sono stati elogiati con il “Miglio d’Oro” (ricchezza storica e paesaggistica e per la presenza di suntuose ville vesuviane settecentesche) tra le riserve mondiali della biosfera (conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo di risorse naturali).

Nel quartiere Materdei, vicino alla  Calata Fontanelle, sono state scoperte delle tombe dell’era neolitca del III millennio a.C. appartenenti alla necropoli del Gaudo e solchi di aratri appartenenti a prima dell’avvento dei greci.

Nel 327 a.C. la città venne espugnata dai Romani e la zona di Palepolis divenne una zona di primaria importanza dove l’aristocrazia romana vi costruì delle  maestose ville cadendo in totale decadenza con le invasioni barbariche avvenute con la fine dell’età antica.

Durante la guerra gotica del 536 fu conquistata dai Bizantini divenendone successivamente ducato autonomo che ne caratterizzò soventi guerre principalmente a difesa del proprio territorio.

Con l’avvento del X° secolo e grazie ad una misurata politica, l’economia e la cultura della città ne trassero beneficio con l’espansione di industrie tessili in particolar modo quella del lino per i  commercianti arabi, nonché per la lavorazione del ferro.

La città fu conquistata dai normanni di Ruggero II nel 1139 che dettero fine all’esistenza del ducato e Napoli prese parte al Principato di Capua del neonato Regno di Sicilia con capitale Palermo.

Storia di Napoli

Durante i Vespri Siciliani (evento storico del XIII secolo avvenuto in Sicilia) Napoli divenne il regno di uno dei più significativi poteri della penisola. Fu in questo periodo che Francesco Petrarca (scrittore e poeta italiano), Simone Martini (pittore e miniatore italiano), Giotto di Bondone (pittore e architetto italiano) il quale edificò una scuola pittorica di elevata importanza e Giovanni Boccaccio (scrittore e poeta italiano) cominciarono a soggiornarvi.

Durante le guerre d’Italia del XVI secolo, Napoli fu sottomessa agli Spagnoli che la governarono per oltre due secoli con un viceré quale rappresentanza di Madrid fino alla rivolta di Tommaso Aniello d’Amalfi, meglio conosciuto come “Masaniello” che guidò la rivolta popolare contro la pressione fiscale imposta dal governo spagnolo.

Nel 1707, Napoli fu assoggettata dal dominio austriaco che durò pochi anni con la successiva occupazione di Carlo di Borbone che la rese indipendente con tutto il sud d’Italia e la fortificò divenendone una delle capitali europee di maggior prestigio insieme a Londra e Parigi. Durante la rivoluzione francese e le guerre napoleoniche, nacque la repubblica napoletana del 1799. Nel 1860, durante la spedizione dei Mille di Giuseppe Garibaldi, il regno delle Due Sicilie fu annesso al nascente stato italiano.

Adorata dai turisti di tutto il mondo

Sotto un profilo turistico, molteplici sono i luoghi e le testimonianze storiche da visitare che l’hanno resa importante nel corso dei secoli come le catacombe cristiane, le innumerevoli chiese, cattedrali, monasteri, le residenze reali, le torri e le antiche mura, i castelli come il dominante Castel Nuovo (Maschio Angioino), le varie architetture civili come Palazzo dello Spagnolo di epoca barocca eretto con scale ad “ali di falco”  dell’architetto, pittore e nobile napoletano Ferdinando Sanfelice, nonché altri palazzi di epoca quattrocentesca come Palazzo Donn’Anna e molti altri ancora con stili catalani e rinascimentali. Le ville del ‘700 e ‘800 di Liberty napoletano erette principalmente al Vomero e a Posillipo come “Villa Rosebery”, la residenza di Casa Savoia oggi una delle tre residenze ufficiali delle Repubblica Italiana, la fontana del Gigante di Pietro Bernini e i vari rioni e piazze come Piazza del Plebiscito, Piazza Dante che tra il ‘500 e il ‘600 era conosciuta come il “Mercatello” per i mercati periferici li svolti, le scale della Pedamentina che nell’antichità congiungevano le colline con il centro e la costa; la Napoli sotterranea con la possibilità di visite nel sottosuolo che evidenziano  la trasformazione del territorio locale nel corso della storia e i suoi teatri con i suoi principali rappresentanti: Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno De Curtis di Bisanzio Gagliardi in arte (Totò), Antonio Petito, Raffaele Viviani, Roberto Bracco, Eduardo Scarpetta ed Eduardo De Filippo.

La Pizza Napoletana

La cucina napoletana vanta il suo primato per la “pizza napoletana” arricchita di semplici ingredienti come con basilico, il pomodoro e la pregiata mozzarella di bufala campana, oltre a varie tipologie di primi piatti e le “sfogliatelle” quale antica tradizione dolciaria napoletana.