Storia Venezia

Le prime popolazione della laguna veneta

Storia Venezia. Studi approfonditi hanno rivelato che con ogni probabilità le popolazioni che si insediarono nella laguna veneta provenivano dall’altopiano di Asiago e, dai colli Vicentini e Padovani. Le prime costruzioni erano edifici costruiti con paglia e fango dal tetto molto spiovente (casoni). La vita era molto semplice scandita dai ritmi tipici dei villaggi di pescatori e contadini, come se queste terre fossero isolate dal resto del mondo.

Nel terzo secolo a.C. il Veneto diventò provincia Romana; nacquero fiorenti città come Padova, Aquileia, Altino e Ravenna e vennero costruite strade che collegavano con il resto dell’impero. I traffici si svilupparono e l’economia si trasformò da prevalentemente contadina a commerciale. Questo periodo di prosperità e di pace durò fino al 180 d.C. quando iniziarono le prime incursioni di alcuni popoli provenienti dal nord Europa (Marcomanni e i Quadi). Le ricche città del nord est subirono i primi saccheggi e iniziarono a convivere con il terrore di una continua possibile invasione. Durante questi anni, l’esercito romano ancora potente, riuscì a tenere a freno temporaneamente l’avanzata.

La prima invasione che provocò seri danni all’economia e alla stabilità politica della regione avvenne da parte di Alarico Re dei Visigoti che, nel 410 d.C., intraprese una campagna che lo portò ad invadere e a saccheggiare Roma. A distanza di appena trent’anni (452) vi fu la più terribile invasione della storia ad opera di Attila Re degli Unni. Questo fatto rimase impresso nella popolazione fino ad assumere quasi le caratteristiche di una leggenda. Rimase storica la frase “dove passa Attila non cresce più l’erba“.

Nel 568, i Longobardi guidati da Alboino, si impadronirono di Forum Iulii e delle zone interne, lasciando ai Bizantini i centri verso la costa a cui si aggiungevano Oderzo e la via del Po (Padova, Monselice, Mantova e Cremona). L’invasione fu forse frutto di un accordo, attraverso il quale la Venetia marittima, sottoposta all’esarcato di Ravenna, veniva ormai separata dalla Venetia nell’interno, la futura Austria longobarda. Conseguenza delle invasioni fu il trasferimento delle autorità civili e religiose sulle isole della laguna. I Primi centri abitati sono Chioggia, Torcello, Malamocco. Questi centri nel VII° secolo fanno parte dell’impero bizantino diretti da “tribuni marittimi” che dipendono dall’esarca bizantino di Ravenna. Nel IX° secolo, sotto il dogado del Doge Partecipazio, il governo viene trasferito da Malamocco a Rialto. Dall’800 in poi, Venezia iniziò un periodo di sviluppo economico che la portò a diventare la prima potenza militare e politica dell’Adriatico. Nel IX° secolo iniziò la costruzione della Basilica di San Marco e del Palazzo Ducale.

Storia Venezia. Nel 818 arrivarono a Venezia le spoglie di San marco trafugate da Alessandria d’Egitto. L’espansione economica non fu priva di problemi, la flotta navale doveva continuamente scontrarsi con le altre città marinare per il predominio dell’Adriatico ma, i traffici verso l’Oriente continuarono con il benestare di Bisanzio e, malgrado le minacce di scomunica del Papato, che proibiva i commerci con gli infedeli Saraceni, le navi veneziane avevano la possibilità di accedere ai principali porti della Siria, dell’Egitto e del mar Nero, dove venivano caricate le preziose spezie che venivano poi vendute in tutta Europa. Nel 1177, negoziando la pace tra Federico Barbarossa e Papa Alessandro III°, la Serenissima ottenne un ulteriore riconoscimento che rafforzò il suo potere politico. Nel 1204, Venezia, con un’abilità incredibile, riuscì ad organizzare la IV° crociata e a sfruttare l’azione militare per conquistare ciò che rimaneva dei territori di Costantinopoli. Con il saccheggio e la conquista di Costantinopoli nasce l’impero d’Oriente e Venezia consolida ulteriormente la sua influenza in questa regione.

Il XIV° secolo fu caratterizzato da una serie di guerre contro Genova per il controllo dei traffici in Oriente. La guerra ad un certo punto sembrò quasi volgere al peggio per Venezia tanto che la flotta genovese riuscì ad occupare Chioggia. Gli scontri si conclusero nel 1381 con la Pace di Torino. Nel XV° secolo, la conquista di Costantinopoli da parte dei Turchi e la scoperta delle nuove rotte per raggiungere le indie, inflissero un duro colpo all’economia della Serenissima che tentò di arginare rivolgendo le sue mire espansionistiche nei territori della terraferma. Questa nuova politica la portò a scontrarsi con i maggiori stati europei che stavano nascendo in quegli anni. Malgrado alcuni successi ottenuti come la vittoria a Marignano contro la lega antiveneziana di Cambrai e, la vittoria ottenuta nella battaglia di Lepanto contro i Turchi, Venezia si avviò in un periodo di inesorabile declino che si concluse con la perdita della sua autonomia il 16 maggio 1797, quando le truppe di Napoleone la invasero.

Storia Venezia: trattato di Campoformio

Il 17 ottobre 1797, con il trattato di Campoformio, Venezia fu ceduta all’Austria, per essere di nuovo occupata dai francesi nel 1807. Con il Congresso di Vienna del 1815, tutti i territori della Serenissima furono assegnati all’impero Asburgico. La dominazione austriaca (a parte l’intervallo del 1848 in cui i veneziani riuscirono a cacciare temporaneamente gli austriaci) terminò il 3 ottobre 1866, quando, con la pace di Vienna, il Veneto entrò a far parte del Regno d’Italia.

Fonte: Wikipedia