Torcello

Torcello dove il tempo si è fermato

Torcello fu, prima di Venezia, un florido centro di commerci con un suo porto. Ospitava anche un certo numero di industrie metallurgiche, vetrarie e laniere. L’isola nel periodo di massimo splendore arrivò a contare 50.000 abitanti e vi risiedevano dei casati nobiliari.

Dal 638 fino al 1689 fu anche sede vescovile. Dal XIII° secolo in poi, con l’interramento dei fondali e il conseguente inutilizzo del suo porto, iniziò un periodo di declino che spinse alla migrazione dei suoi abitanti verso Venezia.

Attualmente l’unica traccia del suo glorioso passato è il complesso monumentale dell’isola costituito dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta con a fianco i resti del Battistero e la Chiesa di Santa Fosca. Singolare è la sedia in marmo nel giardino di fronte alla Basilica. La leggenda narra che fosse il trono di Attila.

La Cattedrale di Santa Maria Assunta sembra sia stata costruita nel 639 ma è stata completamente rimaneggiata nel 1008 per ordine del Doge Pietro Orseolo II°. Essa è una tipica chiesa romanica in stile veneto-bizzantino. All’interno si trova il prezioso mosaico “l’Apoteosi del Cristo e del Giudizio Universale”, un capolavoro dell’arte del mosaico probabilmente di scuola veneto-bizzantina del 1100. E’ diviso in sei parti in cui sono rappresentati sei episodi della morte e della passione di Cristo e del giudizio universale.

L’isola di Torcello oramai è quasi disabitata, ma giornalmente visitata da flotte di turisti attratti dalla bellezza del complesso monumentale e dall’atmosfera che si respira.