Vicenza

La città del “Palladio”

Vicenza, dal nome antico “Vicetia”, oggi conosciuta anche con l’appellativo “Città del Palladio”, è fra le più antiche città venete. E’ situata nel cuore della Regione Veneto a pochi kilometri da Venezia, Verona, Padova e Treviso, ed è una delle località di maggior affluenza del nord est Italiano. I numerosi edifici architettonici del Palladio, sono meta di continui pellegrinaggi da parte di turisti che provengono da ogni parte del mondo. La Basilica Palladiana, di cui il primo nucleo del palazzo, chiamato della Ragione, venne costruito nella metà del XV° secolo unificando edifici più antichi. Successivamente, verso la fine del Quattrocento, una nuova immagine fu data alla fabbrica e furono creati degli spazi coperti per il mercato che si svolgeva nella zona circostante tramite la progettazione di logge ad opera dell’architetto Tommaso Formenton, le quali diedero al palazzo una nuova immagine simile al palazzo della Ragione di Padova.

Vicenza e i capolavori del Palladio

La Torre del Girone, per il fossato che la circondava, o del Tormento in quanto successivamente adibita a prigione, la cui costruzione medievale risale al XII° secolo, è situata in Piazza delle Erbe. Nel XIII° secolo, il Comune di Vicenza provvedè all’acquisizione e la destinò a prigione e a conservatoria degli archivi civici e del Registro. L’edificio rinascimentale, Palazzo Chiericati, fu progettato nel 1550 dall’architetto Andrea Palladio come residenza nobiliare. La sua costruzione però inizio nel 1551 e fu completata alla fine del Seicento. Dalla metà dell’Ottocento, è sede del museo civico. Oggi ospita la pinacoteca civica ricca di stampe, disegni, numismatica, statuaria medievale e moderna. Il Palazzo Chiericati, fa parte dei Patrimoni dell’umanità dell’Unesco.

Il Teatro Olimpico, anch’esso progettato nel 1580 dall’architetto rinascimentale Andrea Palladio e terminato agli inizi del 1585, è ritenuto il primo esempio di teatro stabile coperto dell’epoca moderna. Oggigiorno, il teatro è sede di rappresentazioni e concerti e, nel 1994, l’Unesco ha provveduto ad includerlo nella lista dei Patrimoni dell’umanità. Il Palazzo Casa Pigafetta, raro esempio di gotico fiorito; E’ stato costruito nel 1440 e prende il nome dal navigatore vicentino che provvedè alla cura del diario di bordo durante la storica circumnavigazione del globo di Ferdinando Magellano.

Villa Capra della La Rotonda, anch’essa costruita dall’architetto Andrea Palladio nel 1566 in prossimità della città. La villa risulta essere una delle più famose dell’architetto e ancora oggi è un edificio tra i più celebrati nella storia dell’architettura dei giorni moderni. Il Palazzo Leoni Montanari, edificio barocco risalente al 1678 e terminato nella seconda metà del Settecento probabilmente firmato dall’architetto lombardo Giuseppe Marchi. Al suo interno ospita capolavori di pittura veneta del Settecento e una collezione di antiche icone russe.

La Basilica dei Santi Felice e Fortunato, risalente al X° secolo, è un esempio significativo di arte paleocristiana e le storiche testimonianze fanno riferimento ai due Santi Felice e Fortunato e al loro martirio. Il Santuario della Madonna di Monteberico, posto a sud-ovest della città, è costituito da due chiese in stile gotico – mentre, la basilica, è in stile classico e barocco. La realizzazione delle due chiese è legata all’apparizione della Madonna: la prima agli inizi del 1426 e la seconda a metà del 1428.

In quel periodo, un’importante epidemia di peste infierì su Vicenza causando molti morti. Durante l’apparizione, la Madonna desiderò la costruzione del santuario per far terminare la pestilenza. Al termine della costruzione della prima chiesa, elevata nei tempi record di tre mesi, la peste fu debellata. Dal 1978 il patrono principale della città di Vicenza è la Madonna di Monte Berico . L’Oratorio di San Nicola da Tolentino, la cui costruzione risale al 1505 è stata terminata nel 1678. E’ una cappella di struttura classica e all’interno sono presenti decorazioni in stile barocco con dipinti del Cinquecento e Seicento di scuola veneta. Nel corso degli anni, tra il 1634 ed il 1654, l’edificio fu oggetto di alcuni lavori di miglioria.

Musei e percorsi alternativi

Tra i musei più risultano: il Museo Naturalistico ed Archeologico di Santa Corona, il Museo del Risorgimento e della Resistenza, la Pinacoteca Civica, le Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, il Museo Diocesano, il Museo Palladio, il Piccolo Museo della Moneta e il Museo della Real Casa di Portogallo. La città di Vicenza è altresì famosa per le sue bicilette ed offre parecchi percorsi alternativi questo grazie ai suoi diversi campioni di ciclismo. Per il palato, da non tralasciare l’ampia gamma di vini tra cui: il Vicenza, il Gambellara ed i Colli Berici o le specialità come “il baccalà alla vicentina, risi e bisi, poenta e osei (polenta e caggiacione) e i bigoi cò l’arna (bigoli con anatra)”.