Visitare Murano

Ex Convento di Suore nella Chiesa

Visitare Murano e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli con l’adiacente Campanile dell’omonimo antico monastero nell’isola Murano del 1187, è un edificio religioso che ricopre una vasta area dove esistevano alcune saline, laghi e dei mulini. L’odierno edificio conserva le numerose trasformazioni che lo rendono un luogo mistico e interessante da scoprire. Alle sovrapposizioni più antiche si sommano tracce dell’impianto gotico e rinascimentale, quest’ultimo dovuto soprattutto ad un intervento di restauro del complesso del 1529 con la relativa consacrazione della Chiesa. L’ex convento di monache fu oggetto di pesanti distruzioni all’epoca napoleonica. Vi si accede all’ex-convento dalla fondamenta Venier mediante un cancello sormontato da un bassorilievo in marmo d’Istria realizzata dall’architetto Antonio Rizzo (uno dei più importanti scultori attivi a Venezia della seconda metà del Quattrocento) raffigurante L’Annunciazione.

Grazie alla presenza nel monastero di giovani monache di nobili e ricche famiglie veneziane, la Chiesa ne acquisì un gran prestigio. Il convento fu soppresso nel 1810 e la chiesa venne chiusa nel 1848. A seguito del restauro del 1861, fu riaperta al culto nel 1863 e, tra la prima e la seconda metà degli anni ’90 del XIX° secolo, i due lati attigui al corridoio furono destinati a lazzaretto per l’ospitalità delle famiglie più bisognose dell’isola Murano.

Visitare Murano e le opere di illustri Pittori Italiani

Il soffitto è impreziosito da quaranta tondi dipinti con molta probabilità appartenenti ai pittori Nicolò Rondinelli o Pier Maria Pennacchi che ritraggono gli Apostoli, sette Profeti, i Simboli degli Evangelisti, i quattro Padri della Chiesa e gli Angeli che attorniano la Vergine Maria incoronata al centro del dipinto.

Nella controfacciata vi sono due dipinti del Pittore Veneziano Francesco Zugno: la Piscina Probatica e la Vocazione di Levi situati a destra e a sinistra del portale d’entrata oltre all’importante tela quale opera del Pittore veneziano Antonio Molinari che risalgono al XVI° secolo che descrivono un episodio dell’Antico Testamento (Morte di Uzzà fulminato da Dio per aver toccato l’Arca Santa).

L’altare maggiore è impreziosito da intrecci scultorei in stile barocco risalenti alla fine del Seicento realizzati con il marmo di Carrara, così pure per le tre statue che descrivono le tre virtù teologali: Fede, Speranza, Carità. Grandiosa è la Pala (opera pittorea e/o scultorea) sull’altare maggiore quale opera del Pittore Giovanni Antonio De’ Sacchis, meglio conosciuto come il “Pordenone” del 1537 che raffigura l’Annunciazione. Tale opera era stata commissionata in origine al Pittore veneziano Jacopo Robusti, noto come il “Tintoretto” che però non trovando un equo accordo economico con le suore fu commissionata al Pordenone. Sui piccoli altari laterali al presbiterio, vi sono due pale del Pittore Giuseppe Porta detto il “Salviatino”: il Noli me tangere e il Cristo deposto sulla Croce. Altre due importanti opere da ammirare sono presenti sull’altare posto sulla destra con la Madonna in gloria e Santi di Jacopo Palma il Giovane e la pala di Pietro Damiani; mentre, sull’altare posto sulla sinistra, vi è la Vergine e i Santi Prosdocimo e Benedetto.

Infine, degni di nota celebri monumenti sepolcrali del Doge Sebastiano Venier condottiero della flotta Veneziana a Lepanto, Lorenzo Contarini deceduto nel 1566 e Jacopo Soranzo deceduto a Murano nel 1590 con esposizione del relativo busto ad opera dello scultore Alessandro Vittoria.

Visitare Murano e i suoi tesori con i nostri tour guidati coadiuvati da guide autorizzate con una profonda conoscenza del territorio.

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