Visso

Borgo abitato da poche persone

Visso è un affascinante borgo medievale con una popolazione di poco più di mille abitanti situato nella Regione Marche in Provincia di Macerata al confine con l’Umbria. E’ circondato da imponenti mura, balconi medievali, case, torri, palazzi gentilizi rinascimentali, portali in pietra abbelliti da aforismi latini e stemmi di nobili famiglie che si sono intervallate nei secoli.

Nella prima decade del 1200 le popolazioni che abitavano sulle montagne scesero a valle per intraprendere attività di commercio. In seguito il paese venne affidata ai Da Varano, duchi di Camerino,  che la tennero ad intermittenza fin quando i papi non la dettero definitivamente a dei cardinali. Fu saccheggiata nel 1400 e passata alla storia come “la ruina di Visso”, anche grazie al ripetersi del doloroso fenomeno della peste. Nel 1860, venne staccata dall’Umbria e accorpata alla provincia di Macerata e, nel 1985, passò dall’arcidiocesi di Spoleto a quella di Camerino.

La Chiesa Collegiata di Santa Maria del XII secolo è in stile romano-gotico con campanile a bifore e trifore e con un portale del trecento con a fianco due leoni; oltre all’affresco del quattrocento con l’Annunciazione nella lunetta. La sconsacrata Chiesa di Sant’Agostino del XIV secolo con la sua facciata a tre cuspidi e portale con rosone, è sede di un Museo con opere del Comune e della Chiesa oltre ai sei idilli (opere) del poeta Italiano Giacomo Leopardi.

Il centro storico e le mura di Visso

Il centro storico è arricchito dalle torri, dalle porte che racchiudono le mura del borgo, dai palazzi rinascimentali realizzati con pietra chiara scolpita dagli abili scultori locali della pietra “Petraioli Vissani”, alla cui Scuola prende parte anche il Battistero del trecento dell’antica pieve oltre ai maestosi palazzi dei Priori, dei Governatori e del Divino Amore (ex-convento francescano del XIII secolo adibito a Parco Nazionale dei Monti Sibillini).

Il Santuario di Macereto circondato da mura costruito tra il 1528 e il 1538, è situato sull’altopiano Monte Bove a mille metri di altezza vicino ad una cappella del XIV secolo. Il Santuario si presenta con tre portali scolpiti e decorati da bassorilievi e colonnine con capitelli corinzi con cornice a timpano triangolare. Non lontano si trova il Palazzo delle Guaite del 1571-1583, anch’esso protetto da mura medievali.

La campagna circostante è terreno fertile per l’allevamento di ovini da cui ricavano il formaggio pecorino e altri tipi di formaggi, oltre agli insaccati come il “ciauscolo” con carne di maiale macinata e aromatizzata, la lenticchia, il farro, piatti a base di castrato di montagna, tartufo nero e la trota locale del fiume Nera.