Vogalonga

Il rilancio delle tradizioni remiere veneziane

L’11 novembre 1974 un gruppo di amici organizzò una regata oggi conosciuta come Vogalonga con lo scopo di rilanciare le antiche tradizioni veneziane e per attirare l’attenzione sul progressivo degrado della città. Sono, infatti, gli anni del totale degrado della laguna e della città che inizia a presentare i danni provocati dall’industrializzazione e dal moto ondoso delle imbarcazioni a motore.

Convinti sostenitori di questa iniziativa furono: Lauro Bergamo, allora direttore del “Il Gazzettino”, Toni Rosa Salva e Giuseppe Rosa Salva, da sempre impegnati nella difesa di Venezia. L’8 maggio 1975 (giorno della SENSA antica festa della serenissima), 500 imbarcazioni si presentarono per la regata con quasi circa 1500 partecipanti. Per la prima volta dopo anni le gondole, il “sandolo” la “mascareta”, la “caorlina”, la “topa”, la “peata” e la “vipera” insieme alle famose società remiere, ripresero possesso della propria città.

Vogalonga

Il quasi inaspettato successo della Vogalonga aumentò nel corso degli anni fino ad arrivare nel 2007 a 1550 imbarcazioni con 5800 partecipanti. Il percorso si sviluppa dal Bacino di San Marco ed il Canal Grande per raggiungere le isole di Burano e Murano – per rientrare, infine, a Venezia dal Canale di Cannaregio che si immette nel Canal Grande e terminare dinanzi alla Punta della Salute. Tutti coloro che raggiungono il traguardo ricevono una medaglia commemorativa e un certificato di partecipazione.

Questa festa è molto sentita per tutta la cittadinanza in quanto da modo di rappresentare al meglio le origini marinare della città lagunare.