Treviso

Testimonianze del passato

Treviso, conosciuta anche con il nome di “Marca Trevigiana” è localizzata lungo l’autostrada A27 Venezia-Belluno e facilmente raggiungibile dalla SS13 Terraglio Venezia-Mestre, nonché dalle altre vicine città di Padova, Vicenza, Bassano, Belluno e Cortina. La città è altresì dotata di un buon funzionamento aeroportuale con l’aereoporto “San Giuseppe” situato a un chilometro dal centro città, nonché dall’aereoporto internazionale “Marco Polo” di Venezia.

Treviso si leva sulla media pianura veneta in un’area ricca di risorse idriche e di boschi, nonché bagnata da corsi d’acqua: Botteniga, Sile, Storga, Limbraga e Dosson che la abbelliscono e di cui lo scrittore italiano Giovanni Comisso l’ha più volte descritta nei suoi redatti. Treviso ha dato i natali a alcuni personaggi famosi: Totila, abile condottiero; Papa Benedetto XI°; lo scultore Arturo Martini ed il pittore Cesare Benedetti.

Notevoli sono le bellezze della città come la Chiesa di San Francesco, realizzata tra il 1230 e il 1270 non lontano dalle mura cittadine per volontà del Papa Innocenzo III° e per le donazioni Comunali ed aristocratiche della città. La Loggia dei Cavalieri, realizzata nella seconda metà del 1200 è unico nel genere in Europa. Piazza dei Signori, di epoca trecentesca è la più importante piazza di Treviso dove trova collocazione anche il Palazzo della Prefettura.

La Chiesa di San Nicolò, costruita ai primi del ‘300; il Duomo del VI° secolo, intitolato a San Pietro, è il principale luogo di culto della città; Piazza Rinaldi, dove trovano collocazione tre palazzi di cui “Palazzo Rinaldi”, eretti per volontà della famiglia Rinaldi arrivata a Treviso nel 1150 con tutta probabilità dalla Germania. Attualmente, il Palazzo Rinaldi, è una delle sedi Comunali.

Il Ponte di Pria, (denominato Ponte di pietra), è collocato in una zona di unione d’acque; vi sono delle chiuse all’epoca utilizzate per sommergere i dintorni della città per bloccare l’offensiva dei Francesi; i Buranelli, (antico canale navigabile) che permetteva gli scambi commerciali con varie isole ma in particolar modo con quella di Burano. Il Monte di Pietà, oggi sede di un istituto di credito – all’epoca, la sua funzione era quella di osteggiare il prestito usurario garantendo delle cessioni a basso interesse in cambio di oggetti lasciati in pegno.

La Cappella dei Rettori, collocata a fianco del Monte di Pietà, non è un luogo di culto; il suo nome deriva dall’elemento architettonico a forma di volta tronca denominato “abside”. All’interno affreschi di Ludovico Toeput, artista fiammingo. In detto luogo venivano irrogate le pene capitali.

Treviso: musei e feste popolari

Tra i musei: Museo Civico Bailo, Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari, Museo di Santa Caterina, Museo Diocesano di Arte Sacra e Museo G. Scarpa. Numerose sono altresì le manifestazioni popolari che prendono posto annualmente tra cui: l’Ombralonga dove è possibile gustare i piaceri della variegata e saporita cucina locale, o deliziare il palato con i suoi preziosissimi vini DOC. In occasione della festa, in onore del Santo patrono della città “San Liberale”, ampio spazio viene dato alla musica antica per organo.